È fuggito in monopattino il bandito in tabaccheria Bottino di 800 euro
Rina Maretti e il marito Renzo sono ancora sotto choc per la rapina dell’altra sera nella loro tabaccheria in via Cesare Costa. La seconda rapina della loro vita dopo quella del marzo 2017, un colpo identico. Tabaccai dall’anno 1960 - festeggiano i sessant’anni di attività - erano usciti indenni dal flagello dei delinquenti e dei balordi che assaltano i negozi per 53 anni e ora si ritrovano ancora una volta spaventati dalla minaccia di un coltello puntato contro di loro.
La polizia sta indagando. La Squadra Mobile diretta dal dottor Mario Paternoster sta studiando le immagini della videosorveglianza di zona, raccolte già poche ore dopo l’allarme. Da quelle immagini si nota un uomo che fugge in monopattino. È il mezzo scelto dal bandito: un mezzo che potrebbe renderlo identificabile, dal momento che è spesso tracciabile in gps o con le app.
Dalla prima conta del bottino, risulta che questa rapina ha fruttato 800 euro, i soldi in cassa al momento dell’irruzione del balordo.
Erano passate da poco le 19 quando martedì sera la coppia di tabaccai è stata affrontata dal bandito entrato all’improvviso. Si trattava di un uomo a volto coperto e le sue intenzioni non erano certo le migliori: in pochi secondi ha estratto il coltello e lo ha mostrato ai due negozianti intimando di consegnare tutto il denaro in contante. Il suo accento era meridionale. Imprecisabili l’età e l’identikit. Poi la fuga sul monopattino.
I due tabaccai, provati dalle minacce, hanno chiamato il 112 e poco dopo la Sala Operativa della Questura ha mandato sul posto le pattuglie della Squadra volante che hanno raccolto i primi elementi dell’indagine, avviata poi dalla Mobile. —
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