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oriano lollini (pavullo) 

«Abbiamo avuto un crollo del 70%»

«Abbiamo avuto un crollo del 70%»

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Concorrenza della grande distribuzione, pressione fiscale, riduzione dei consumi. Sono tante le spine nel fianco per il forno Lollini di Pavullo. E quest’anno, nella lista delle criticità, si è aggiunto anche il Covid-19: «Essendo il pane un genere di prima necessità, noi non abbiamo mai interrotto l’attività – spiega il titolare Oriano Lollini –, ma tutte le aziende del territorio sì e inevitabilmente la domanda è crollata nei tre mesi di chiusura. Una stima? Direi un 70 per cento in meno». La pandemia ha colpito duro, in un contesto già difficile: «È cambiato lo stile di consumo, le persone preferiscono comprare al supermercato, dove trovano tutto, anche il pane, ma dove spesso prevale il risparmio sulla qualità. Nonostante le difficoltà, - precisa il titolare del forno di piazza Toscanini – noi non rinunciamo a tenere un livello alto di qualità, un pane fatto con lievito madre, senza additivi né conservanti. Una scelta che, siamo convinti, alla lunga paga».

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