È il giorno del pane Ma la crisi colpisce anche i fornai: perse 143 imprese
La Regione promuove eventi per l’occasione Lapam: «Il territorio vanta grandi eccellenze»
Oggi sarà la Giornata del Pane, e la Regione Emilia-Romagna promuove iniziative allo scopo di diffondere tra i cittadini, specialmente tra bambini e giovani, la consapevolezza della qualità del pane e dei prodotti da forno artigianali. L’ufficio studi Lapam Confartigianato ha realizzato una ricerca sui fornai artigianali. Nel primo trimestre del 2020 le imprese attive in regione che producono prodotti di panetteria freschi sono 1.576, di cui l’88,8%, pari a 1.400 unità, sono imprese artigiane con una occupazione di oltre 8mila addetti. Le famiglie emiliano-romagnole spendono ogni mese circa 23 euro per il pane fresco. La spesa annua sostenuta da tutte le famiglie del territorio per l’acquisto di pane ammonta a 555 milioni di euro. Il comparto, però, negli ultimi dieci anni ha sofferto sia la crisi sia una contrazione del mercato. Oggi, rispetto al 2010, in Emilia-Romagna si contano 143 imprese in meno (-9,3%). Daniele Casolari, responsabile sindacale della categoria Alimentazione di Lapam Confartigianato spiega: «Il settore della panificazione artigiana è molto importante per l’economia del territorio, specie se si tiene conto che il pane fresco per ovvi motivi non può contare sull’export. È importante ricordare che il nostro territorio conta grandi eccellenze nella produzione di paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria. In regione sono 173 i prodotti agroalimentari tradizionali del settore registrati, il 43,5% del totale prodotti della tradizione locale». L’associazione oggi alle 10 promuove un webinar con la biologa e nutrizionista Paola Bongiovanni che sfata alcuni luoghi comuni: «Spesso i consumatori tendono a non mangiare il pane perché pensano di ingrassare in quanto lo considerano, a torto, una fonte energetica calorica. Se il pane è di buona qualità queste calorie tendono ad annullarsi, perché il pane è ricco non solo di una componente amidacea e quindi zuccherina, ma anche di fibre utili perché assorbono i grassi e aiutano soprattutto a migliorare la nostra flora batterica. Il pane è anche ricco di sali minerali». —
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