«Il lavoro è calato con il Covid»
A Serramazzoni lavora Nadia Boukantar, titolare del “Forno di Nadia”. Nadia è associata Lapam e, oltre al pane, fa pasticceria e pasta fresca: «Il lavoro è calato un po’, il Covid incide molto purtroppo. Come clientela abbiamo molte persone anziane che escono meno in questo periodo. Magari vengono una volta alla settimana, prendono tanto prodotto e poi non tornano per giorni. In questo modo è anche difficile fare i conti su quanto pane serva di giorno in giorno. E poi – confida Nadia – la realtà è che si spende meno: molti hanno difficoltà lavorative e dunque è più difficile per tutti». La peculiarità del Forno di Nadia è il pane arabo, anche se naturalmente va molto anche il pane comune: «Facciamo anche pane di semola, oltre al pane arabo sia integrale che con l’orzo, così come le piadine arabe e normali». Il finale è amaro: «Prima del Covid avrei voluto prendere una persona in più per darci una mano, purtroppo adesso è una scelta che non possiamo fare».
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