Lasciano alcuni abiti fuori dal negozio chiuso Cliente li prende e paga
Episodio di senso civico e onestà, domenica scorsa, per le Fiere d’ottobre. Seppur il meteo non fosse così favorevole, alcune iniziative, soprattutto quelle delle associazioni di volontariato, si sono tenute.
Le volontarie di “Per vincere domani”, che si occupa di assistenza ai malati oncologici, raccontano cos’è successo nel loro negozio di abiti usati di via Cavallotti. «Verso le 13 - raccontano - abbiamo deciso di andare in piazza, a poche decine di metri dal nostro negozio e, viste le poche persone in circolazione, abbiamo pensato di lasciare gli stand con gli abiti in vendita sotto il portico, chiudendo solo la porta del locale».
L’assenza sarà durata poco più di mezz’ora ma al ritorno c’è stata una sorpresa che ha fatto brillare gli occhi delle volontarie. «Quando siamo tornate - continuano - abbiamo trovato sotto la porta una busta bianca con la scritta “Soldi - abbiamo bussato più volte dalle 13 alle 13.30, ma non ha aperto nessuno”. Non si trattava di un rimprovero e l’abbiamo capito subito dopo aver aperto la busta. All’interno, infatti, c’era un foglio con una distinta di abiti che erano stati prelevati dagli standini, con una perfezione e accuratezza inusuali anche per noi, e 50 euro, la somma degli abiti prelevati. Dobbiamo dire che in una società dove i valori sono davvero scarsi, imbattersi in una persona che ha fatto un gesto del genere conforta molto».
Non c’è traccia di chi ha fatto questo acquisto, chiamiamolo pure “fai da te”.
«A chi ha fatto questo gesto vogliamo inviare un doppio ringraziamento - concludono le volontarie di “Per vincere domani” - Il primo è per aver acquistato gli abiti e quindi donato questi 50 euro alla nostra associazione; il secondo grazie è per ciò che significa il gesto, dal quale emerge una onestà cristallina».
“Per vincere domani”, è una onlus fondata nel 1992 nel vecchio ospedale di Sassuolo grazie a Tiziana Orsini Rovatti, paladina della lotta ai tumori dopo essere stata lei stessa colpita da un tumore al seno (guarito). Dopo la prima sede, coordinata dal professor Giuseppe Fontana, le attenzioni della fondatrice si indirizzarono al nuovo nosocomio di via Ruini, dove al quarto piano della palazzina degli ambulatori, è stato progettato e finanziato interamente dell'associazione un moderno e funzionale reparto, oggi fiore all’occhiello della sanità sassolese. —
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