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Post-scuola, si comincia Il servizio riprende oggi: più sicurezza, stessi costi

Stefania Piscitello

Dalle 16 fino alle 18,30 Costetti: «Mezzora in più» Sul piatto 100mila euro per la riorganizzazione legata alle norme anti-covid

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MARANELLO

A partire da oggi, anche nelle scuole materne di Maranello, per andare incontro alle esigenze lavorative di genitori con bambini piccoli dai tre ai sei anni, viene attivato un sevizio fondamentale per la comunità, su cui l’amministrazione stava lavorando da tempo: il post-scuola dalle 16 fino alle 18.30. «Rispetto agli anni passati - spiega Alessio Costetti, assessore alla scuola - il servizio avrà una durata di due ore e mezza invece di due ore». E aggiunge: «Le famiglie sono molto soddisfatte. Se prima, quando ancora non si avevano notizie certe, ricevevamo ovviamente qualche lamentela, adesso arrivano ringraziamenti. Ci siamo messi subito al lavoro, da quando sono iniziate le scuole».

Andando nel dettaglio, il servizio, interessa, almeno per il momento, undici delle sedici sezioni delle scuole statali e tre sezioni della scuola paritaria Bertacchini-Borghi: per ora, infatti, il post-scuola è attivo in quelle sezioni in cui sia stato richiesto da almeno tre famiglie. «Abbiamo un paio di sezioni - aggiunge l’assessore - dove ci sono due richieste. Se dovessero diventare tre, i tempi di attivazione sarebbero brevi, perché le risorse economiche ci sono già, si tratterebbe solo di andare a trovare gli educatori». Quest’anno, la situazione è stata naturalmente più complessa da gestire, a causa delle innumerevoli misure anticovid. Ad esempio, è stata necessaria l’assunzione di nuovi educatori, per via della cosiddetta “bolla di sezione”: l’idea è quella di creare piccoli gruppi di alunni ed educatori che restino sostanzialmente invariati, in modo da limitare i contatti e prevenire l’eventuale diffusione del virus. Per realizzare ciò, il Comune ha dovuto studiare un piano per organizzare tutto in sicurezza, con un investimento straordinario di oltre 100mila euro.

«Solitamente - commenta Costetti - erano sufficienti due operatori. Adesso invece ad ogni sezione è assegnato un educatore». Anche per questo i tempi si sono allungati un po’: «La Cooperativa Dolce ha avuto bisogno di tempo per selezionare il personale attraverso i colloqui e per preparare i contratti». L’impiego di un maggior numero di educatori non avrà ripercussioni sulle famiglie: la retta è rimasta invariata rispetto allo scorso anno e la quota verrà ricalcolata sulla data di partenza. —

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