Fattorie e cantieri depredati: tre arresti
Sono ritenuti responsabili di almeno 24 furti di attrezzature e macchinari agricoli, del valore di oltre 200mila euro, commessi, tra il 2018 e il 2019, in aziende e cantieri nelle province di Ferrara, Ravenna, Bologna, Modena (due a Finale) e Rovigo. Al termine delle indagini, coordinate dal pm Cristina D'Aniello, i Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Ferrara hanno eseguito, come disposto dal Gip Corrado Schiaretti, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di un operaio, con precedenti, e di due braccianti agricoli di origine romena, incensurati: Nicolae Moraru, 39 anni, Gheorghe Preda Ion, 30 anni, e Costica Cercel di 53 anni. Come ricostruito dagli investigatori, i tre hanno agito insieme derubando abitazioni, uffici, aziende agricole e cantieri.
Nei diversi colpi hanno portato via anche trattori, mini-escavatori, falciatrici, martelli pneumatici, frese, smerigliatrici o utensili, ma anche computer, sette canne da pesca, del valore di circa settemila euro, tre fucili da caccia e una pistola ad aria compressa.
Agivano per rubare attrezzature e macchinari di ogni tipo, sottratti da stabilimenti industriali, cantieri edili o stradali ovvero da aziende agricole.
Secondo la pubblica accusa, l ’indagine ha consentito di dimostrare l’esistenza, tra settembre 2018 ed ottobre 2019, di un sodalizio criminale dedito alla commissione di furti di macchine operatrici ed attrezzature varie per l’edilizia, che ha agito sicuramente in occasione di 24 colpi.
I tre arrestati sono stati condotti in carcere Ferrara, dove rimarranno a disposizione della Procura ravennate, competente nelle indagini —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google