Giunta, dimissioni e bordate «È mancata la comunicazione»
Con il vice sindaco Taccini se ne va l’assessore Piffero: «Difficoltà insuperabili Consulenze tecniche non condivise». Nannetti: «Nessuna divergenza, avanti»
nonantola
Inaspettato rimescolamento di carte nella Giunta guidata dalla sindaca Federica Nannetti che poggia su due forze politiche, il Partito Democratico, del quale Nannetti è esponente di punta, e la civica “Una mano per Nonantola”, nata nel 2018 a marchio doc data l’attenzione capillare alle problematiche del territorio.
Proprio dalla civica provengono i due dimissionari: il vice sindaco Gian Luca Taccini - psicologo sassolese con deleghe a Coesione Sociale e Politiche Sanitarie - e l’assessore Elena Piffero, che si occupava di Ambiente, Pianificazione territoriale ed Economia solidale.
«Ritengo - spiega Taccini - non esistano più le condizioni per poter esercitare serenamente e in autonomia le funzioni a me delegate. Le difficoltà della Giunta da un paio di mesi a questa parte sono insuperabili. Ritengo non esistano più i presupposti per un mio impegno. Mancano quel rapporto di fiducia e quella comunicazione diretta e aperta che ritengo indispensabili, specie nel momento in cui si presentano diversità di vedute. Elementi irrinunciabili per un efficace lavoro di squadra».
Dal canto suo l’ex assessore Piffero interviene con parole altrettanto nette: «Non si è raggiunta una visione condivisa sulle modalità appropriate di interfacciarsi, nella Giunta, con le forze politiche, le associazioni, il territorio. Ci sono state divergenze nel metodo di lavoro e disaccordi nella definizione delle priorità per attuare il programma politico concordato dalla coalizione. È mancata la sintonia anche nell’approccio verso alcune delle consulenze tecniche nel quadro del Piano Urbanistico generale, a cui sono state attribuite un’autorevolezza e una legittimità molto diverse».
Poi Elena Piffero incalza lamentando con malcelato dispiacere un’inaspettata erosione di fiducia nei suoi confronti. «È venuto meno, mio malgrado, quel rapporto di collaborazione e confronto positivo che è presupposto fondamentale per una buona azione di governo, specie in circostanze travagliate come quelle attuali. Il dialogo è diventato via via meno fluido, trasparente e costruttivo, e la difficoltà di comunicazione ha evidenziato una progressiva erosione della fiducia nei miei confronti».
Federica Nannetti, ribadendo la priorità da dedicare a Nonantola, affida la propria riflessione ad un comunicato: «Non esistono divergenze, né sulle scelte né sui punti qualificanti del programma. Neppure esistono sul progetto politico che lo supporta. Ho piena fiducia nella capacità della maggioranza, tutta, di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati»,chiosa. —
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