Porta a porta e tariffa puntuale: la vittoria dei grillini sui rifiuti
Sì del Consiglio a due ordini del giorno che chiedono di avviare rapidamente un nuovo percorso: ma tutto dipende dalla quota di raccolta differenziata
Favorire la raccolta differenziata, avviare rapidamente il percorso per introdurre la tariffazione puntuale e aderire alla rete dei Comuni “Rifiuti zero”, sostenendo anche iniziative per diminuire la quota di rifiuti prodotta pro-capite. Sono i principali inviti contenuti nei due ordini del giorno sulla gestione dei rifiuti urbani approvati dal Consiglio comunale di Modena nella seduta di giovedì 15 ottobre.
La mozione che invita ad aderire alla rete dei Comuni “Rifiuti zero”, presentata dal capogruppo del M5s Giovanni Silingardi è stata sottoscritta anche dai gruppi di maggioranza (Pd, Sinistra per Modena, Verdi, Modena civica). Gli stessi gruppi, insieme a Lega Modena, hanno sottoscritto la mozione per il rispetto dei principi dell’economia circolare e l’introduzione della tariffa puntuale, presentata sempre dal consigliere Silingardi. Entrambi gli ordini del giorno sono stati approvati con i voti del M5s, della maggioranza e di Lega Modena (astenuti Forza Italia e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia). In altre parole, spiegano i grillini «l’adesione alla strategia Rifiuti Zero 2020. Un osservatorio ambientale con le associazioni ambientaliste. L’estensione della raccolta porta a porta. Un’accelerata per la chiusura dell’inceneritore».
Il MoVimento 5 Stelle Modena rivendica una duplice vittoria in Consiglio comunale. «Abbiamo trascinato il Consiglio a votare il nostro ordine del giorno sulla tariffazione puntuale e sull’economia circolare - rimarcano i consiglieri pentastellati Andrea Giordani, Enrica Manenti e Giovanni Silingardi - con l’eccezione di Forza Italia e Fratelli d’Italia. La maggioranza ha ribadito il proprio appoggio anche all’adesione alla Rete dei Comuni Rifiuti Zero».
Sul punto, i consiglieri modenesi anticipano qualche tappa del percorso. «L’obiettivo è arrivare all’azzeramento dei rifiuti entro il 2025 - sottolinea il trio M5S - per cui sarà necessario rispettare tempistiche definite per ridurre i rifiuti non riciclati sotto il quintale pro capite. Bisogna raggiungere e superare la soglia dell’80% di raccolta differenziata.
Andrà ridotta di un quinto la produzione pro capite di rifiuti. Dieci i passi da seguire: separazione alla fonte, raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, riciclo, iniziative di riduzione rifiuti, riuso e riparazione, incentivi economici, recupero dei rifiuti, centro di ricerca e riprogettazione, azzeramento rifiuti».
L’ordine del giorno per il rispetto dei principi dell’economia circolare e l’introduzione della tariffazione puntuale parte dal presupposto che, nei Comuni dove viene utilizzato questo sistema, la percentuale di raccolta differenziata è nettamente più alta che a Modena.
Lo strumento, inoltre, consente di conseguire più facilmente «obiettivi di gestione sostenibile dei rifiuti, in linea col rispetto degli interessi di tutela e protezione ambientale e della salute e del benessere dei cittadini». —
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