FISCO FACILE Controlli, contraddittorio e adempimenti spontanei: nuovi criteri dell’Agenzia
Prevenire meglio che curare. Concetto cardine che ha fatto proprio il direttore dell’Agenzia Entrate, Ernesto Maria Ruffini, per il biennio 2021 -2022. L’Agenzia ha in programma di incentivare l’adempimento spontaneo dei contribuenti, attraverso il potenziamento della qualità dei servizi, anche perfezionando i sistemi di “relazione a distanza”, già rodati nel periodo emergenziale, senza tralasciare il presidio dell’ordinaria attività di interpretazione delle norme tributarie, con circolari, risoluzioni e tempestiva e pubblica risposta alle istanze di interpello. Quindi meno cartelle esattoriali e più accordi.
Nell’ampia ottica di promozione rientrano anche il potenziamento della digitalizzazione e la razionalizzazione del sistema fiscale, anche mediante l’incentivazione dei pagamenti elettronici (ad esempio con l’avvio della lotteria dei corrispettivi “cashless”) e il rafforzamento del rapporto fiduciario attraverso quegli strumenti volti a incrementare le iniziative di confronto e collaborazione, come l’impiego dell’istituto del contraddittorio, anche preventivo. Sul fronte delle attività di controllo, l’Agenzia si avvarrà di strumenti avanzati di analisi del rischio e delle basi dati a disposizione. Valorizzerà il patrimonio informativo connesso alla fatturazione elettronica e ai nuovi strumenti informatici di analisi a disposizione in Italia e in Europa, in modo da individuare, prevenire e contrastare le frodi e gli utilizzi indebiti delle agevolazioni e dei crediti . Per prevenire e contrastare i fenomeni di evasione internazionale, l’Agenzia si concentrerà soprattutto sull’impiego mirato e sistematico delle informazioni di fonte estera, provenienti dallo scambio automatico delle informazioni tra gli Stati, ma anche sull’acquisizione, anche massiva, di dati e notizie sui movimenti transfrontalieri. Quindi grandissimo lavoro sull’incrocio dei dati provenienti anche dall’estero e massima attenzione alla prevenzione, richiamando il contribuente con interventi di prevenzione, favorendo l’adempimento spontaneo prima che sia troppo tardi, incentivando l’uso del ravvedimento operoso e degli altri strumenti deflativi del contenzioso. Una sorta di accordo preventivo col fisco che potrebbe portare più danaro nelle casse dello stato ma anche abbattere notevolmente costi e sanzioni per i contribuenti. La “ relazione a distanza” potrebbe anche portare a breve a non dovere eseguire i contraddittori di persona ma a potere incontrare i funzionari via web, per snellire le procedure più semplici . —
* Dottore Commercialista
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