Fiere d’Ottobre L’ultima giornata sospesa in bilico dalle nuove norme
Atteso per oggi l’incontro di giunta sulla “Féra di Sdàs” L’ipotesi: “salvare” il mercato al mattino e gli eventi culturali
Cosa ne sarà dell’ultima parte delle Fiere di Ottobre dopo il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri? Una cosa è certa: il Comune di Sassuolo sta facendo il possibile affinché si possa salvare il salvabile dell’evento in programma domenica prossima, ovvero la Féra di Sdàs, quella del “setaccio” in cui un tempo si prendeva quel che rimaneva. Anche stavolta, a livello organizzativo, vedremo quel che si potrà salvare: stamattina la giunta si incontrerà per valutare come procedere, alla luce di una giornata, quella di ieri, in cui i tecnici del municipio, l’assessore al Commercio Massimo Malagoli e tutti gli attori coinvolti, dalla Pro Loco ai rappresentanti degli esercenti, hanno cercato di approfondire in ogni sua forma il Dpcm.
Secondo fonti di via Fenuzzi, la speranza è che possano pervenire osservazioni dalla Regione sul decreto che Giuseppe Conte ha spiegato in diretta domenica sera, specialmente sul fronte dei mercati. Poiché la maggior parte dei banchi coinvolge gli ambulanti già presenti in centro ogni martedì e venerdì, l’idea che gira in Comune è che di fatto si crei una situazione molto simile ai mercati settimanali. C’è poi la questione della rilevanza dell’evento, se locale o capace di andare oltre i confini: l’amministrazione cercherà di appellarsi al fatto che le Fiere di Ottobre si tengono a Sassuolo ormai dal Cinquecento e richiamano gente ben oltre l’ambito prettamente territoriale.
I tecnici stanno analizzando anche la composizione del programma, che prevede momenti diversi come gli spettacoli, che non sono considerati negli eventi del Dpcm e in cui, se le persone si siedono in maniera distanziata, si possono fare. Stando a questa parziale analisi eseguita negli uffici del Comune, si potrebbero salvare i momenti culturali come performance o gli incontri con gli autori, togliere invece elementi come le dimostrazioni sportive al pomeriggio, il mercatino dell’Artingegno, tutta la parte fieristica con ristorazione curata dalle associazioni.
Quindi “scorporare” le iniziative per mantenere in piedi, comunque, la Féra di Sdàs con il mercato al mattino in piazza Garibaldi, nella metà di piazza Martiri Partigiani non interessata dal cantiere e nelle vie limitrofe. Sarebbe questo, alla fine, un modo per non sacrificare del tutto gli ambulanti e il tessuto economico del centro. Gli organizzatori domenica sera avevano espresso la loro soddisfazione per come si era appena conclusa la Féra di Resdàur, soprattutto per la disciplina dei visitatori che indossavano la mascherina e si erano fatti misurare la febbre all’ingresso. Insomma, i sassolesi due giorni fa avevano dato la dimostrazione di essere sensibilizzati. Questi elementi - è la speranza del Comune - potrebbero essere tenuti in conto dalla Regione per una possibile impugnazione del decreto: resta da capire quale sarà la direzione da intraprendere. —
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