«Una mazzata per i pubblici esercizi»
«Scongiurare una nuova chiusura generalizzata deve essere la priorità assoluta per ciascuno di noi. Ma stiamo chiudendo uno dopo l'altro. Se agli operatori della ristorazione e dell’intrattenimento viene chiesto l'ennesimo sacrificio, è necessario che lo Stato ci metta nelle condizioni di sopravvivere». Così Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi: «L’ultimo Dpcm avrà un effetto devastante sul catering, sui bar e soprattutto sui locali notturni - spiega Fipe - parliamo di una mazzata sui fatturati dei pubblici esercizi da 470 milioni di euro ogni mese. Ecco perché è necessario destinare immediatamente contributi a fondo perduto per coprire i mancati incassi. Ed è necessario che i sindaci incrementino i controlli nelle zone della movida per punire i comportamenti irresponsabili e scorretti».
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