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il caso  

«All’anagrafe io non esisto Per me nessun servizio»

Serena Arbizzi
«All’anagrafe io non esisto Per me nessun servizio»

Tonino Calzolari, 64 anni, è proprietario di una casa da ricostruire a Rovereto «Mi sono trasferito a Carpi indicando il domicilio, ma non sono più nei registri»  

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«Dovevo presentare una richiesta per l’esenzione del ticket, ma ho scoperto, tramite il Cup, che non sono iscritto all’anagrafe. Quindi, io esisto, ma non ho il mio medico di base, non ho neanche diritto a richiedere un esame perché, semplicemente, il mio nominativo non è nei registri, eppure io ci sono...».

Sembra uscita dalla penna di Luigi Pirandello la storia di Tonino Calzolari, 64 anni. Solo che, a differenza di Mattia Pascal, il personaggio che a un certo punto decide di scomparire, Tonino ci tiene eccome alla sua identità. E sta facendo di tutto per potere rivedere il suo nome e cognome all’anagrafe. Ma andiamo per gradi.

Calzolari è proprietario di un’abitazione in piazzetta Umberto Bisi, a Rovereto. Un anno prima del terremoto si trasferisce a Carpi, in via Roosevelt, mantenendo tuttavia la residenza nella frazione novese.

«Abitavo al civico 4 della piazzetta Umberto Bisi - racconta Tonino - La mia casa è stata danneggiata dal sisma, si trovava nello stesso complesso di un ristorante, della macelleria e di altri appartamenti. A causa delle scosse è stata demolita. La casa era intestata a me, ma ci abitava mio figlio. In seguito al trasloco e al sisma, non ho trasferito a Carpi la mia residenza: non avrei avuto il diritto alla ricostruzione. Ho semplicemente indicato che, sebbene residente a Rovereto, sono domiciliato a Carpi. Ma, dopo un recente controllo degli agenti della Polizia locale non risultavo in casa e il mio nome non era sul campanello, ma non è vero. Tanto che quando ho reclamato, mi hanno detto che avrebbero dovuto trovarmi all’interno 16 di via Roosevelt 79: sapevano pure l’interno... Altro particolare quantomeno bizzarro: hanno tolto la residenza anche a mio figlio, Roberto Calzolari».

Ieri pomeriggio, gli agenti della Polizia locale, dopo un nuovo sopralluogo, hanno trovato in casa, a Carpi, Tonino. «Ma, di fatto, io continuo a non esistere - continua lo sfogo - E, siccome dopo il terremoto non ho chiesto il Cas (contributo autonoma sistemazione), per non togliere nulla a chi si trovasse più in difficoltà di me, mi sono pure sentito dire che questa mia mancata richiesta faceva sorgere dubbi... E lunedì ho scoperto, tramite il Cup, di non avere un medico di famiglia e di... non esistere nelregistro dei potenziali pazienti. Devo sottopormi a un intervento per un’ernia paraombelicale».

Calzolari pone l’accento anche sulla lentezza della ricostruzione a Rovereto. «Il progetto di ricostruzione della nostra casa è passato, ma da qualche anno non sappiamo nulla - dice - Tra l’altro, il progetto prevede un condominio e credo che dovremo anche pagare l’amministratore per poterlo realizzare, pur non abitandoci, perché il palazzo non esiste ancora. Inoltre, mio figlio, che ha vissuto in tenda nel cortile di un amico, ha dovuto sollevare il suo caso perché inizialmente non gli era stato dato il modulo abitativo». —



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