«Durante i week end pedonalizziamo le vie del centro storico»
Chiudere completamente le principali strade del centro storico di Modena durante i week end. È questa la richiesta che Michele Barcaiuolo (Fratelli d'Italia) rivolge alla Giunta regionale in una specifica interrogazione sulla situazione del traffico nella città della Ghirlandina nei fine settimana.
Barcaiuolo motiva la sua richiesta con le innumerevoli notizie di gravi incidenti sfiorati dagli autobus di linea che si trovano a circolare in vie particolarmente affollate nei fine settimana a cui, specifica il consigliere modenese, si aggiungono i tavolini e i dehors dei locali pubblici in seguito «alle autorizzazioni ricevute ad allargarsi su terreno comunale ben oltre i limiti consentiti negli anni passati» per tentare di incentivare i consumi fortemente penalizzati dall'emergenza Covid.
Stante una lettera ufficiale dell'organizzazione sindacale autonomi di base OR.S.A Trasporti all'Assessore alla mobilità di Modena e alla Azienda trasporti Seta ove veniva sollevato il problema della viabilità nel tratto compreso tra Corso Duomo e Corso Canalchiaro a cui ancora non è stata data risposta, Barcaiuolo chiede se la Giunta regionale sia a conoscenza del problema e se intenda sollecitare il Comune a mettere in atto una completa pedonalizzazione del centro storico nei week end. Proprio sul nostro giornale, nei giorni scorsi, abbiamo documentato una situazione al limite del paradossale: da quando è stato riaperto Canalchiaro e gli autobus arrivano fino a corso Duomo, il pericolo è davvero dietro l’angolo: i tavolini arrivano fino alla fermata dell’autobus e la zona di passaggio pedonale non è sicura. Una marea che viaggia a piedi, su due e quattro ruote, rischiando incontri ravvicinati. Incontri che per il sindacalista potrebbero riguardare gli stessi mezzi Seta. Mezzi a volte convergenti verso il centro della strada per evitare pedoni e tavolini. «Gli autisti hanno margini di centimetri», dice chi quella strada la fa tutti i giorni.
Diventa però difficile schivare le persone a terra alle fermate dei bus. L’autista deve stare attento a possibili movimenti repentini… fuori bordo. Di fronte alla fermata sono posti infatti i tavolini di un locale del centro. I “dehors” allargati rappresentano una risposta dell’amministrazione alla crisi economica legata alla pandemia, ma per i trasporti del centro storico sono un problema: da qui la richiesta di zona pedonale. —
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