Sciopero delle lavoratrici Kidiliz A rischio 40 posti nel Modenese
IL GRUPPO DEI NEGOZI DI ABBIGLIAMENTO PER BAMBINI
Ieri hanno scioperato per l’intera giornata le lavoratrici dei negozi di abbigliamento per bambini a marchio “Z” del Gruppo Kidiliz Italia e delle lavoratrici della sede amministrativa con presidio davanti alla stessa sede a Spilamberto. Le lavoratrici rischiano il posto per la procedura di amministrazione controllata avviata sia nella capogruppo francese che nel Gruppo Kidiliz Italia.
A rischiare il posto sono 600 persone distribuite su una rete di circa 150 negozi, sparsi in tutto il territorio nazionale. A Modena sono interessate 40 lavoratrici dei negozi a marchio “Z” presso I Portali di Modena e del centro Commerciale Panorama di Sassuolo, e presso la sede amministrativa a Spilamberto, a cui si aggiunge anche il punto vendita della vicina Reggio Emilia. La mobilitazione, proclamata dalla Filcams Cgil, era stata approvata a maggioranza dall’assemblea delle lavoratrici.
«L’esito della procedura - dice Filcams - è infatti incerto e ad oggi non ci sono informazioni chiare sul destino dell’azienda e dei dipendenti. Già ora la continuità operativa dell’azienda è in dubbio, mentre le lavoratrici si vedono sospesa parte delle retribuzioni e degli istituti contrattuali. I sindacati chiedono tempestivamente che venga aperta una “procedura secondaria” di concordato preventivo, senza lasciare che la gestione si svolga tutta Oltralpe. Questa procedura garantirebbe la certezza dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali per dare copertura alle lavoratrici, qualora l’attività dovesse interrompersi. Si confida nella responsabilità dell’azienda per la tutela delle lavoratrici che in questi anni hanno contributo ai profitti del Gruppo che ancora nel 2017 aveva un fatturato di 427 milioni di euro».
Contratto multiservizi
Un’altra mobilitazione è aperta per il rinnovo del contratto multiservizi, scaduto ormai da 7 anni, con le assemblee fra i lavoratori che si stanno svolgendo in questi giorni. Oggi si tiene, presso la sede della Cgil di Modena alle 14, l’Attivo unitario di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltraporti in concomitanza con l’iniziativa nazionale decisa lo scorso 7 ottobre da circa 1.500 lavoratori e delegati. Il contratto multiservizi interessa circa 600.000 addetti in prevalenza donne, che si occupano di igienizzazione e pulizia degli ambienti, tra cui servizi essenziali quali scuole e ospedali. A Modena il settore impiega oltre un migliaio di lavoratrici nei servizi pubblici, più le addette che fanno le pulizie in aziende e settore privato. —
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