Arrivano 72mila euro per la sicurezza Installate altre nove telecamere
Castelnuovo. Il progetto legato anche alla videosorveglianza è finanziato dalla Regione Cinque dispositivi saranno in paese, mentre quattro andranno posizionati a Montale
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Castelnuovo
«Continua il nostro percorso sulla sicurezza, un impegno costante per rendere il nostro territorio sempre più vivibile e fruibile per chi ci abita». Sono le parole di Massimo Paradisi, sindaco di Castelnuovo. E in effetti il progetto, approvato e finanziato dalla Regione, è di quelli importanti. Più telecamere, riqualificazione dell’area esterna del centro sportivo di via Ciro Bisi, sostegno alle vittime di microcriminalità. Azioni concrete per un totale di 72.500 euro che da Bologna hanno concesso al Comune per realizzare questo progetto finalizzato alla sicurezza e al miglioramento della vivibilità urbana.
Le risorse saranno destinate a tre macrointerventi. Il primo e più consistente riguarda l’implementazione del sistema di videosorveglianza, con l’installazione di nuove telecamere in tutto il comune. Con questo secondo stralcio, dopo la sistemazione dei dispositivi presenti e le otto telecamere installate col primo stralcio, si completa la rete di sicurezza con l’installazione di altre nove telecamere, cinque a Castelnuovo (Municipio, Avap, Parco Rio Gamberi, Parco di Cavidole e Piazza Gramsci) e quattro a Montale (Parco Grizzaga, Montale 2 e due in centro).
Altro intervento straordinario legato alla vivibilità è la riqualificazione dell’area esterna del centro sportivo di via Bisi, in particolare la riqualificazione del campo da basket e dello skate park, con un nuovo impianto di illuminazione e l’installazione di una videocamera a presidio dell’area.
Inoltre la somma erogata servirà per finanziare il progetto “Non da soli”, servizio rivolto alle vittime di episodi di microcriminalità, scippi, borseggi o piccoli furti.
Daniela Sirotti Mattioli, vicesindaca di Castelnuovo con delega alla sicurezza, commenta: «In questi anni abbiamo lavorato sul tema sicurezza, mettendo in campo diverse azioni: dai gruppi di controllo del vicinato al piano delle telecamere di videosorveglianza, fino alla formazione dei volontari civici. È un piano ampio e variegato, che si realizza grazie alla collaborazione di cittadini, associazioni e realtà produttive, oltre naturalmente alle Forze dell’Ordine, che punta a favorire la coesione sociale e limitare quegli elementi di disagio che alimentano il senso di insicurezza nelle persone». —
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