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Balzano: «Vanno date risposte chiare a dipendenti e cittadini»

G.F.

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«Risposte chiare ai dipendenti e ai cittadini». Le domanda Francesco Balzano, segretario generale del Sindacato lavoratori poste (Slp) della Cisl Emilia Centrale. La Confederazione italiana sindacati lavoratori di zona si unisce all’appello lanciato su scala nazionale dai sindacati a Poste Italiane. «Non vorremmo che, approfittando della pandemia, l’azienda attuasse un piano non dichiarato di riduzione di personale», il timore avanzato da Balzano. Il sindacalista ripercorre i mesi di sofferenze affrontati dall’inizio della pandemia. «L’orario di apertura ridotto o, a seconda dei casi, la chiusura degli uffici postali erano stati concordati in primavera tra azienda e organizzazioni sindacali - rimarca il segretario generale - allo scopo di diminuire i contatti stretti tra i dipendenti e tra essi e i clienti, in ottica anti-Covid». Gli effetti restano evidenti nelle misure di sicurezza e nei 44 uffici postali non ancora a regime, nella mappa tracciata dalla Cisl. Balzano ravvisa che la riattivazione integrale del servizio, annunciata per il mese scorso, è ancora lontana. «La situazione di emergenza si sta eccessivamente prolungando - la posizione del sindacalista - con lamentele sia dei lavoratori che dei cittadini. I primi sono costretti a spostarsi di continuo per recarsi in una sede lavorativa, mentre i secondi, oltre a dover cercare un ufficio aperto, sono costretti anche a lunghe attese». In virtù delle considerazioni precedenti, il sindacalista domanda dunque a nome del Slp Cisl a Poste Italiane di dare «risposte chiare ai suoi dipendenti e ai cittadini circa la riapertura di tutti gli uffici». —

G.F.

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