«Noi immobili? No, impegnati a risolvere i disastri Pierazzi»
Il sindaco Capelli replica all’ex con un quadro a tutto campo: dai debiti ereditati sulla palestra ai fondi per Fontanaluccia persi alle accuse per l’uso di Facebook
FRASSINORO
«Riorganizzare un’amministrazione lasciata in condizioni disastrose non è semplice. Ma assicuro che sono stati 18 mesi di lavoro molto intenso, anche se poco visibile». Il sindaco Oreste Capelli replica a 360 gradi alle accuse di immobilismo lanciate dal suo predecessore Elio Pierazzi.
«Ha avuto senz’altro più visibilità lui nell’inaugurare edifici. Peccato abbia lasciato una palestra da 800mila euro senza l’autorizzazione dei vigili del fuoco per le attività extrascolastiche e con strascichi debitori per 100mila euro, secondo le richieste dei legali della ditta costruttrice». Poi il contrattacco punto su punto.
«Persi 60mila euro per l’illuminazione del campanile di Fontanaluccia? Il progetto era da completare perentoriamente entro il 31 maggio 2019: a quattro giorni dal nostro insediamento e con lavori mai affidati, chi ha perso quei soldi?». Per quanto riguarda il percorso attorno al lago «l’accordo di programma era solo verbale, mai firmato e men che meno finanziato».
Fronte Avap: «I lavori sulla nuova sede sono in via di conclusione a seguito dei ritardi legati al Covid. Ma non abbiamo perso alcun finanziamento a differenza di Pierazzi, che ne ha persi per oltre 300mila euro, tamponati con larga parte dei 480mila euro ottenuti dalla causa contro Enel sull’Imu. Quanto alla sede provvisoria, è stata offerta l’ex scuola di Fontanaluccia, rifiutata». Sugli asfalti Capelli ammette di aver usato 90mila euro ottenuti da Pierazzi, ma rivendica l’ottenimento di altri 200mila «per vari dissesti storici» nonché la segnaletica in Val Dolo «richiesta da anni».
Fronte scuole: «Ricostruirle velocemente sulle “ceneri delle vecchie” senza spazi verdi né parcheggi, distanti dalla palestra e con tecnologie obsolete non ci sembrava il modo giusto di fare. La nuova scuola sarà adiacente alla palestra e alle strutture sportive, a consumo energetico quasi-zero e raggiungibile in sicurezza dai trasporti. Sull’area da riqualificare si sta ragionando per un parcheggio». Quanto al restyling della Cerredolo-Ponte Dolo «9 dei 10 milioni previsti devono arrivare dalla Regione». Quanto al degrado del palazzo ex-Gil di Piandelagotti, «Pierazzi in 15 anni non è mai intervenuto: di cosa parla?».
Tra le cause di rallentamento della macchina comunale il sindaco cita «la causa intentata da una dipendente per stress lavoro correlato, comunemente detto mobbing», la forza lavoro degli operai «ridotta al lumicino» e l’abolizione nel 2014 di due figure dirigenziali. E sul ricorso eccessivo a Facebook ricorda che «chi ne cita negativamente l’utilizzo dimentica che ha “investito” 5mila euro dei cittadini per comunicare via Fb a inizio 2019. Noi l’abbiamo usato per evitare chiacchiere da bar, ma previo appuntamento telefonico gli amministratori parlano con tutti, se necessario anche a domicilio». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google