LA PERIZIA
Omicidio di Benedita: Scalici era sano di mente
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Leopoldo Scalici era in grado di intendere e di volere quando uccise Benedita Dan, la ragazza presa a colpi di morsa e abbandonata in un fossato ai Mulini Nuovi nell’aprile 2019. Lo ha stabilito la perizia, assegnata dal giudice Andrea Romito alla dottoressa Matilde Forghieri, che ha riscontrato alcune anomalie e fragilità su Scalici, imputabili all’uso di droghe. Quei riscontri, però, non hanno avuto un peso specifico sulle condizioni dell’uomo che uccise lucidamente e confessò. Si torna in aula il 23 novembre per la discussione con rito abbreviato.Scalici è difeso dall’avvocato Fernando Giuri. —
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