Gazzetta di Modena

Modena

nonantola 

A scuola con il Piedibus In campo 40 volontari

Elena Pelloni

2 MINUTI DI LETTURA





Elena Pelloni / Nonantola

Ha festeggiato 7 anni di attività, la fortunata iniziativa del Piedibus di Nonantola. «Dal 15 settembre, accompagniamo a scuola 150 alunni delle primarie “Fratelli Cervi” e “Nascimbeni”» riferisce Giorgio Lera, uno degli organizzatori del servizio, promosso dal gruppo territoriale Auser. «Per quest’anno, per rispettare l’attuale normativa, abbiamo dovuto rinunciare ai carretti che aiutano i ragazzi con il trasporto degli zaini. Così, ciascuno di loro, munito di mascherina, ha modo di fare la strada verso scuola svolgendo attività fisica in totale sicurezza e riallacciando i rapporti sociali con gli amici, pur rispettando il distanziamento fisico».

Il Piedibus di Nonantola è una delle realtà più virtuose dell’intera provincia, con le sue 5 linee, una delle quali gestita dai volontari dei carabinieri. «Ci ritroviamo tutti insieme nel cortile della scuola, 5 minuti prima del suono della campanella. Così abbiamo modo di aiutare gli insegnanti a coordinare gli ingressi, dividendo già i ragazzi in base alle classi, grazie a percorsi colorati». Si tratta di un gruppo di oltre 40 volontari, composto da pensionati e lavoratori autonomi. «In questo modo i bimbi hanno modo di fare un po’ di moto prima delle attività didattiche».

Il Piedibus ha anche il grande vantaggio di promuovere la sensibilizzazione dei più piccoli in materia di inquinamento ambientale, trattandosi di un “mezzo” ad emissioni zero. «Pensiamo che sia importante continuare a promuovere le attività di socializzazione e movimento, specialmente in un anno come questo, dove anche ai più giovani viene richiesto uno sforzo notevole, dovendo rispettare le regole del distanziamento in luoghi spesso stretti come le scuole», conclude Lera. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google