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Bilanciai ha aperto il Polo tecnologico per la pesatura 4.0

Giovanni Medici
Bilanciai ha aperto il Polo tecnologico per la pesatura 4.0

A Campogalliano inaugurato il nuovo spazio da 1,5 milioni Messori: «Consolidiamo la nostra leadership a tutti i livelli»

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Giovanni Medici

Un tir da 40 tonnellate e una fetta di prosciutto hanno in comune sicuramente una cosa. Un sistema di pesatura, magari prodotto proprio a Campogalliano, alla Società Cooperativa Bilanciai.

Ieri mattina l’azienda presieduta da Enrico Messori ha inaugurato il completamento del suo Polo tecnologico, uno spazio costato 1,5 milioni di euro e completamente rinnovato su un’area di 2.800 metri quadrati. Ospita il Laboratorio di Taratura Accreditato (LAT) attivo dal 1989, che utilizza macchine costruite internamente per il controllo delle forze: a fianco ecco il reparto dedicato alla fabbricazione delle celle di carico – vero “cervello” dei sistemi di pesatura più avanzati, dove temperatura, pressione e umidità sono sempre controllate – e poi la divisione dedicata all’assemblaggio dei terminali elettronici, ormai indispensabili per i sistemi di pesatura di ultima generazione.

Completa il Polo infine l’area AWI, dove si fabbricano strumenti automatici che misurano la massa di un prodotto senza l’intervento di un operatore. Operai con i guanti, celle di carico che sembrano pesi da palestra (sono in acciaio, quelle che pesano 3 chili sopportano 20 tonnellate; la Bilanciai ne produce circa 25mila l’anno), sensori e circuiti elettronici applicati per renderle digitali.

«E bisogna considerare che la forza di gravità cambia da Bolzano a Caltanissetta: dunque noi dobbiamo lavorare solo su commessa perché le caratteristiche del prodotto richiesto possono essere diverse – spiega il presidente Messori – Siamo orgogliosi di non avere avuto nessun dipendente positivo al Covid in tutti questi mesi, di aver sempre lavorato e pensato con la testa al futuro, investendo su questo nuovo Polo tecnologico con l’obiettivo di consolidare la nostra leadership a livello nazionale e internazionale, puntando su innovazione e valorizzazione delle competenze professionali».

Strumenti e tecnologie per pesare con soluzioni d'avanguardia per ogni esigenza di pesatura industriale, questa è la Bilanciai del 2020: dalle pese a ponte stradali o ferroviarie ai sistemi di pesatura per il controllo dei processi produttivi, dagli impianti integrati nei sistemi gestionali alle linee automatiche di pesatura e prezzatura degli alimentari da 170 pezzi al minuto. Coop Bilanciai tiene molto a sottolineare di non essere solo una realtà produttiva e commerciale in espansione, attenta all’innovazione strategica e tecnologica, ma anche un’azienda con un forte legame con il territorio e una spiccata attenzione alla valorizzazione delle risorse umane, alla responsabilità sociale d’impresa e alla solidarietà.

In un video proiettato ieri mattina nel corso dell’inaugurazione del nuovo Polo tecnologico tutti questi temi sono stati ripresi e i dipendenti e collaboratori più anziani hanno sottolineato che la Bilanciai è come una famiglia e che in via Ferrari si respira un’aria diversa.

«Sono nella squadra giusta - queste le parole di Silvano Secchi, dal 1971 in questa grande famiglia - e credo nella cooperativa». Il legame con il territorio e la comunità, ribadito ieri in occasione del taglio del nastro dal sindaco di Campogalliano Paola Guerzoni, passa anche dal sostegno alle diverse iniziative a carattere culturale, sportivo e sociale che da anni caratterizza l’impegno di Coop Bilanciai, a partire dal ruolo che svolge nell’attività del Museo della Bilancia, fino alla fornitura e alla manutenzione degli strumenti di pesatura e prezzatura per l’associazione Il Tortellante: ovvero il laboratorio terapeutico-abilitativo, promosso tra gli altri anche dallo chef Massimo Bottura, dove giovani e adulti nello spettro autistico a Modena imparano a produrre e a vendere tortellini freschi fatti a mano. Il fatturato del gruppo internazionale Bilanciai Group, presente oltre che in Italia in altri sette Paesi europei e negli Usa, ha raggiunto nel 2019 i 70 milioni e 845 mila euro, con un utile netto di 5 milioni e 575 mila euro. —

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