Spintoni agli agenti Il Csm sospende un giudice per due anni
Aggredì verbalmente e spintonò i due agenti della Polizia locale, un uomo e una donna, che lo fermarono per sottoporlo all’alcoltest, inizialmente rifiutato dall’automobilista, poi effettuato con esito positivo. Ora, dopo 10 anni, lo stesso automobilista è stato sospeso dall’esercizio della sua attività. E non si tratta di una persona qualunque. Perché quella notte di inizio 2010, è stato Luciano Padula, 56 anni, magistrato originario di Parma, all’epoca in servizio come sostituto procuratore al Tribunale di Reggio Emilia, ad essere fermato dagli agenti.
Il Consiglio superiore della magistratura, l’organo che ha il potere di decidere in modo supremo di tutti gli aspetti della vita professionale dei giudici, ha infatti condannato l’ex pubblico ministero a due anni di sospensione.
Nell’ultimo periodo Padula era giudice penale al tribunale di Spoleto. Il collegio presieduto da David Ermini ha accolto la richiesta presentata dalla procura generale della Cassazione.
Il caso si articola attraverso numerosi colpi di scena. IL Csm lo condannò alla perdita di sei mesi di anzianità per aver “leso l’immagine di magistrato”. Ma il pm, mentre era in servizio alla Procura di Pistoia, presentò ricorso contro il provvedimento. La Corte di cassazione gli diede ragione: l'azione disciplinare non poteva essere promossa per inammissibilità originaria.
Si vedrà ora se il pm presenterà ricorso anche contro questo nuovo provvedimento del Csm. —
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