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Sport e movimento per bimbi ipovedenti A Colombaro una scuola speciale

Stefania Piscitello
Sport e movimento per bimbi ipovedenti A Colombaro una scuola speciale

È il primo progetto regionale. Zarzana: «Tante opportunità» Il promotore è il campione paralimpico Daniele Cassioli 

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FORMIGINE

A Colombaro sta per nascere una “scuola” molto particolare, un luogo in cui i bambini non vedenti e ipovedenti potranno praticare attività motoria.

Sarà la quinta in Italia e sorgerà grazie a Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico cieco dalla nascita, e alla sua associazione Real Eyes Sport. «Quando ero piccolo - racconta - ero solo un bambino che aveva gli occhi guasti. Lo sport mi ha restituito la dignità e la grande occasione di farmi valere per quello che ho, senza essere considerato per quello che mi manca»

Quante ore al giorno si muove un bambino che ci vede? E quante, invece, uno non vedente? Questa la domanda da cui ha origine, prende forma e si sviluppa il progetto che si chiama “Spazio al Gesto” e che parte da un concetto a cui forse, non tutti, non sempre, pensano: un bambino non vedente ha più difficoltà nell’apprendere schemi motori all’apparenza semplici.

Correre, saltare: i più piccoli spesso lo imparando guardando e imitando. Ecco allora la necessità di intervenire in quelle situazioni in cui ciò non sia possibile: obiettivo di Real Eyes Sport è avviare al movimento e all’attività sportiva bambini e ragazzi con minorazione visiva. «A Formigine - spiega Paolo Zarzana, vicesindaco e assessore con delega allo sport - abbiamo un bimbo non vedente che fa parte dell’associazione di Daniele Cassioli, che propone queste scuole motorie».

Quella di Colombaro sarà la quinta in Italia; le altre si trovano a Roma, Torino, Gallarate e Rimini. «L’Asd Colombaro - continua Zarzana - mette a disposizione la palestra. Con la bella stagione, ci si potrà spostare nel nuovo campo da calcio a sette».

Il progetto parte ufficialmente domattina, attorno alle 10, forse sarà presente lo stesso Cassioli. «Ci sarà - aggiunge Zarzana - anche la nostra Cecilia Camellini, che parteciperà attivamente». Si andrà avanti fino a maggio, e per ogni bambino ci sarà un tutor volontario.

In più ci saranno anche istruttori qualificati, molti dei quali fanno parte dell’Asd Colombaro e hanno seguito un percorso formativo insieme agli istruttori di Real Eyes Sport.

I bimbi, che sono stati coinvolti grazie alla presenza di un comitato dei genitori, faranno un vero e proprio allenamento, e avranno a disposizione strumenti adatti come, ad esempio, palloni sonori.

All’inizio del percorso, naturalmente, verranno introdotti ad attività motorie basilari: «Una volta diventati più sicuri di sé - conclude Paolo Zarzana - si potrà passare anche ad altre attività come l’arrampicata o l’equitazione. Le possibilità di sport da praticare insieme sono tante». —



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