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operazione da 802 milioni 

Bper, va in porto l’aumento di capitale per le filiali ex Ubi

Bper, va in porto l’aumento di capitale per le filiali ex Ubi

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L'aumento di capitale da 802 milioni di euro di Bper è approdato con successo alla sottoscrizione nonostante le difficoltà che hanno caratterizzato negli ultimi giorni il mercato borsistico di Piazza Affari.

La ricapitalizzazione dell'istituto di credito guidato dall’amministratore delegato Alessandro Vandelli ha raggiunto il tutto esaurito, già nella fase in opzione, con sottoscrizioni superiori al 99%: 99,21 per l’esattezza. I pochi diritti che non sono stati esercitati dagli azionisti verranno offerti in Borsa, con il consorzio guidato da Mediobanca che è pronto a raccogliere quel poco che è rimasto. Gli introiti, come ampiamente annunciato dalla banca, verranno utilizzati per rilevare le 532 filiali ex Ubi Banca che Intesa Sanpaolo deve cedere su richiesta dell'Antitrust dopo avere assunto il controllo della banca lombarda.

Grazie all'acquisizione entreranno nel bilancio di Bper 26 miliardi di prestiti, 29 miliardi di depositi e 31 miliardi di raccolta indiretta. L'utile nel 2021 è atteso a 348 milioni, con un contributo del ramo d'azienda nell'ordine dei 140 milioni.

Bper diventerà così la terza banca italiana per numero di sportelli (1.845) e raccolta (235 miliardi tra diretta e indiretta) e la quinta per prestiti alla clientela (79 miliardi), con un rafforzamento della presenza nelle aree ricche del Nord Ovest e della Lombardia, dove è concentrato oltre il 70% delle masse acquistate.

L'operazione, che segue l'acquisto di Unipol Banca e il rafforzamento della presa su Arca, può essere valutata come conferma del dinamismo di Bper sul fronte delle aggregazioni.

Al tempo stesso rimane l’apertura nei riguardi di eventuali nuove operazioni: le opzioni spaziano da Banco Bpm a Mps alla Popolare di Sondrio. Il nuovo perimetro che si sta configurando per il Gruppo richiederà anche la messa a punto di un nuovo Piano industriale, che dovrà dedicarsi, anche sulla base di quanto richiesto dalla Bce, alla razionalizzazione della rete, alla riduzione dei costi e degli Npl e a garantire adeguati investimenti in tecnologie. La strategia di crescita di Vandelli ha goduto del sostegno dei grandi azionisti, Unipol (19,9%) e Fondazione di Sardegna (10%), che hanno sottoscritto pro-quota l'aumento. —

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