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Concordia vuole diventare una calamita «Cerchiamo imprenditori per investire»

Mattia Cocchi
Concordia vuole diventare una calamita «Cerchiamo imprenditori per investire»

Ampio progetto di comunità per attirare nuove attività nel centro storico ricostruito: «Un’occasione unica da sfruttare» 

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il piano

CONCORDIA

È stato presentato “RiConcordia” il progetto per un rilancio turistico, residenziale, commerciale, sociale e culturale del centro storico. «Nasce da un obiettivo che ci siamo dati: mettere in atto azioni per poter rilanciare il centro e far rinascere Concordia dopo la ricostruzione - spiega il sindaco Luca Prandini - la ricostruzione non è finita, il centro storico è un cantiere a cielo aperto, ma questa fase di ricostruzione ci permette di valutare la sua ripopolazione. Ringrazio le associazioni di categoria per l’aiuto che ci stanno dando nella messa a punto del progetto aperto, in cui tutti si devono sentire coinvolti come dimostrazione ai concordiesi che noi teniamo al nostro centro».

Il piano è articolato in fasi differenti ed è coordinato da diverse figure tra cui l’assessore agli Interventi economici e al Commercio Aldo Stefanini: «Penso che la migliore soluzione per il centro storico sia lasciare le chiavi in mano ai giovani - spiega - Dobbiamo vedere il futuro del paese in ottica di medio-lungo termine. Questo è un progetto che punta sui giovani ma accompagna la tradizione del tessuto sociale concordiese».

La prima fase intende mappare i locali vuoti del centro, invitando imprenditori o aspiranti imprenditori a cogliere questa grande occasione di insediamento a ridosso della piazza. Gli spazi individuati sono già 40 ed entro novembre saranno il doppio. Si procederà poi con una serie di incontri pubblici per coinvolgere la cittadinanza per finire con la realizzazione di una cooperativa di comunità, una start-up che si proponga l’obiettivo di rivitalizzare il centro.

L’ultima fase di “consolidamento” servirà ad implementare quella precedente, sviluppando l’attrattività residenziale. Uno dei principali advisor pro bono del progetto sarà Paolo Verri, reduce dal successo della direzione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, che metterà la sua esperienza al servizio dell’amministrazione. Verri sottolinea le potenzialità che offre il territorio di Concordia: «Una giornata di visita a Concordia basta per immaginare la Concordia del futuro basata sulle sue radici e soprattutto su una riqualificazione urbana di straordinario impatto. La futura centralità di Concordia lungo la Ciclovia europea che da Capo Nord porterà al Mediterraneo è un’opportunità straordinaria, grazie alla quale valorizzare tutto il processo di riqualificazione e far partire una forte attrattività di aziende della cultura, della creatività, scommettendo soprattutto sul talento dei giovani italiani ed europei. Eurovelo7 darà a Concordia la possibilità di essere uno snodo di un percorso turistico e commerciale di nuova generazione, ciò di cui l’Italia ha bisogno. Non possiamo ricostruire quello che c’era, ma dobbiamo ricostruire quello che ancora non c’è, dobbiamo avere una visione proiettata nel futuro e questo sarà possibile solo con l’aiuto dei giovani».

«Oggi - dice Roberto Tognetti - usciamo da un grande lavoro di preparazione per spiegare al pubblico cosa si sta progettando per alzare la bandiera di una rinascita di un centro di comunità che viene rigenerato. Abbiamo mappato circa 40 situazioni del centro, e questo diventa il primo elemento su cui comunicare ai concordiesi, modenesi, e alle zone limitrofe che a Concordia c’è un’offerta per realizzare una serie di attività». —

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