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Esuberi alla Ceramica Tuscania A rischio 25 lavoratori su 200

I sindacati: «L’azienda resta indisponibile al confronto per utilizzare strumenti che possano consentire di superare la fermata di un forno»

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Fino a un paio di anni Ceramica Tuscania di Serramazzoni annunciava progetti di espansione e investimenti. Ora al contrario di parla di esuberi e posti di lavoro a rischio. I rapporti tra i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Rsu e direzione aziendale sono compromessi: «La continua intransigenza della direzione aziendale nel rifiutare ogni proposta - dicono i sindacati - che sia il rinnovo dell’integrativo aziendale, scaduto da tempo, o siano modifiche organizzative utili a superare la fermata di un forno, ha deteriorato il clima interno e le relazioni sindacali in questa azienda che conta oltre 200 dipendenti. L’azienda, causa l’impossibilità di riattivare un forno danneggiato, ha richiesto di aprire un contratto di solidarietà difensivo, per la temporanea inoccupabilità di 25 lavoratori. All’azienda è stato chiesto di aprire un confronto per utilizzare tutti gli strumenti per superare il temporaneo esubero. Risposte negative e inevitabile proclamazione dello stato di agitazione». —

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