“Fattore famiglia”, la mozione della Lega divide i consiglieri Pd
Sostenere economicamente le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria, anticipando il bonus sulla Tari, e affiancare le famiglie adottive e affidatarie migliorando i percorsi di inserimento scolastico dei loro ragazzi. È l’invito contenuto nei due ordini del giorno approvati dal Consiglio comunale di Modena che, nella seduta di giovedì scorso, ha messo al centro della discussione dei documenti d'indirizzo temi riconducibili alle politiche familiari. L’ordine del giorno che propone di anticipare il bonus sociale per la Tari e le utenze è stato presentato da Enrica Manenti (M5S) e approvato anche con il voto dei gruppi di maggioranza. La mozione sui percorsi scolastici, presentata da Vittorio Reggiani (Pd), ha ottenuto il voto a favore di maggioranza e M5s. Respinte, invece, altre due mozioni sempre sul tema della famiglia: la prima chiedeva per l’introduzione del “fattore famiglia” a integrazione dell’Isee per il calcolo delle tariffe dei servizi a domanda individuale, ed è stata proposta da Alberto Bosi per la Lega e sottoscritta anche da Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia, Forza Italia e Movimento 5 stelle (a favore i proponenti, contrari Pd, tranne Fabio Poggi che si è astenuto, Sinistra per Modena e Verdi. Astenuta Modena civica). «La bocciatura - commenta il capogruppo della Lega Alberto Bosi - dimostra palesemente come parte della maggioranza sia contro la famiglia. Ma la notizia politica è che per la prima volta in questa legislatura il Pd si è spaccato, con gli ex Ds da una parte e gli ex Margherita dall’altra. La componente cattolica, infatti, o si è astenuta o non ha partecipato, rientrando dopo il voto, mentre anche gli alleati di Modena Civica si sono astenuti». —
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