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Laura in plancia di comando «Ecco il mio Pronto soccorso»

Alfonso Scibona
Laura in plancia di comando «Ecco il mio Pronto soccorso»

La dottoressa Bonfanti viene da Parma ed è specializzata in Medicina d’urgenza «Da aumentare la cooperazione con gli altri ospedali. Una sfida professionale» 

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Laura Bonfanti, parmense di 48 anni, laureata a Parma e specializzata in Medicina d’urgenza, è da qualche mese la nuova dirigente del Pronto Soccorso di Sassuolo.

«Sono arrivata sicuramente in un periodo difficile per tutti - conferma - e, purtroppo, ancora con limitazioni legate al periodo del coronavirus. Il progetto è quello di riorganizzare l’attività del Pronto Soccorso e della Medicina d’urgenza, cercando di integrarla col territorio e soprattutto metterla in rete con le altre aziende ospedaliere: Policlinico, l’azienda Usl di Modena e gli altri sei ospedali modenesi. E un impegno che ho preso a cuore - continua - e che porto avanti in ambito dipartimentale dove ufficialmente ancora non ne facciamo parte. Ho trovato una grande accoglienza da parte del direttore di dipartimento, il dottor Toscani, e da tutti i colleghi che hanno aperto le porte al Pronto soccorso di Sassuolo. Con loro sta iniziando un’integrazione importante sia in termini di condivisione di percorsi sia sulla gestione di pazienti, sia in termini di costituzione di protocolli condivisi per cui i pazienti, a seconda delle tipologie o malattie per le quali accedono, riescono a trovare il percorso più idoneo di cura nel posto più adatto. Che non sempre deve essere per forza Sassuolo, ma magari può essere centralizzato in un centro di riferimento, magari il Policlinico oppure l’ospedale di Baggiovara».

«Le famiglie - aggiunge - capiscono in massima parte il nostro problema. La complicazione più grande è che non possono stare vicino ai congiunti, non possono avere continuamente notizie ma le ricevono telefonicamente da noi quando riceviamo gli aggiornamenti. Sassuolo è anche un centro di alto livello: un’ottima Chirurgia riferimento per tutta l’area sud così come l’Urologia».

« Anche la nostra Cardiologia - conclude - accoglie tutta quello che è il distretto e il bacino d’utenza di Pavullo e di Vignola. Ci sono realtà diverse che cerchiamo proprio di integrare fra l’interno dell’ospedale e l’esterno. È un po’ questa la funzione del Pronto Soccorso: cercare di trovare un equilibrio fra l’interno e l’esterno, un canale di comunicazione per agevolare i pazienti».

«Ora siamo tornati ai numeri sovrapponibili agli anni precedenti, fino a poche settimane fa eravamo a 90-110 accessi al giorno. In questa percentuale c’è anche una quota di utenti che arriva da Reggio, perché da giugno è chiuso il Pronto soccorso di Scandiano. Ne approfitto per fare un appello ai cittadini: venite quando c’è una reale necessità. Nei problemi minori, gestibili tramite il medico curante, seguite i percorsi che ci sono a livello ambulatoriale e coi medici di base, per non sovraccaricare una struttura che, qualora dovesse esserci un’impennata del Covid, ha bisogno di essere subito accessibile». —



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