Camellini e Cassioli nella prima palestra per bambini non vedenti «Insegniamo a fare tutto»
I due campioni paralimpici ospiti all’apertura dell’attività di Colombaro Mamma Gloria: «Lavorare in gruppo era un’opzione finora inesistente»
l’evento
FORMIGINE
I cerchi come polvere di fata; il sonaglio come direzione per le stelle; i cuscini come sentieri per solcare le nuvole e imparare a volare sulla scia di Peter Pan. Iniziano così alla palestra di Colombaro le lezioni di “Spazio al Gesto”.
Ai nastri di partenza due ragazzini e una ragazzina. Il colore della pelle e le storie possono essere diversi. Uguale il desiderio di giocare con i coetanei, godendo degli attimi con sensi diversi dalla vista. Il progetto è dedicato infatti a giovani con disabilità visiva. «Lo sport per i bambini significa inclusione, possibilità di stare insieme - esordisce la madre Gloria Goldoni - ma generalmente per i non vedenti sono proposte attività individuali. Costruire un gruppo, avere la possibilità di lavorare in squadra è un’occasione di socialità che non era stata ancora prevista sul territorio».
Un’attività a cui i genitori credono fermamente. Una carta in più alla luce del lockdown passato e delle incognite del presente. «In questo momento ci sono tantissimi ostacoli in più rispetto a quelli che incontriamo abitualmente nella vita di un bambino disabile - aggiunge Goldoni - La collaborazione dell’amministrazione comunale ci ha permesso di avere uno spazio, con persone dedicate che possono allenare i nostri figli: è sicuramente molto importante».
I sorrisi dei figli trovano un riflesso immediato nei genitori. «I bambini sono felicissimi, si sono alzati molto felici - prosegue la madre - e hanno trovato un grande entusiasmo da parte degli allenatori e degli organizzatori. Siamo davvero molto contenti».
Una contentezza testimoniata da due atleti più grandi: Cecilia Camellini e Daniele Cassioli. «È importante dare un presente a questi giovani - riconosce la campionessa mondiale paralimpica - e non soltanto al loro futuro. È importante insegnare loro che tramite le attività si può comunque fare tutto».
Lo dimostrano le medaglie di Camellini e di Cassioli. «Con un presente solido si costruisce un futuro più solido - incalza lo sciatore nautico, cieco dalla nascita - A volte, tornare indietro non si può. Se non vivi nel momento giusto certe fasi dell’apprendimento è impossibile imparare. Questo vale per tutti i ragazzi, non soltanto per chi non vede». Cassioli è il fondatore dell’associazione Onlus Real Eyes. Volontari dell’associazione affiancano il personale dell’Asd Colombaro nelle lezioni per far spiccare il volo ai giovanissimi, scoprendo sé e gli altri. «Cercheremo di crescere e d’imparare anche noi da loro su come appropriarci a questi bambini», assicura Andrea Di Matteo, responsabile del settore giovanile degli Orange. Le lezioni sono previste due sabati al mese.
Quella di Colombaro è la quinta palestra dedicata in Italia. «Dopo Roma, Torino, Gallarate e Rimini ci siamo noi di Formigine», afferma il vicesindaco e assessore allo Sport Paolo Zarzana. «Iniziare in un anno così difficile è un valore aggiunto», rilancia il sindaco Maria Costi. —
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