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La Lega va in pressing sul Punto nascite

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Continua il pressing della Lega in Regione sul fronte Punto nascite. Lo fa con un’interrogazione e una risoluzione dei consiglieri Stefano Bargi e Simone Pelloni “per spingere la Giunta Bonaccini a rispettare la promessa fatta in campagna elettorale a favore della riapertura”. Bargi, nella sua interrogazione, chiede “quali siano i tempi dell’analisi sperimentale annunciata dall’Ausl di Modena per decidere la possibile riapertura del reparto di Ostetricia all’ospedale di Pavullo e se siano già stati quantificati gli investimenti necessari alla ripresa dell’attività del Punto nascite di Pavullo, in termini di personale ed attrezzature”.

Dal canto suo Pelloni, con una risoluzione presentata all’esecutivo regionale chiede di “avviare le procedure di una nuova richiesta di deroga per il Punto Nascite di Pavullo e dei punti nascita con volumi di attività inferiori ai 500 parti annui in condizioni orogeografiche difficili”.

Pelloni sollecita anche “interventi che prevedano la reintroduzione in ospedale del Ginecologo h24, del pediatra h24 e il mantenimento dell’anestesista h24. Secondo Pelloni questi sono “requisiti minimi essenziali per la sicurezza di mamma e bambino in una struttura sotto i 500 parti annui ovvero l’adeguamento agli standard operativi, tecnologici e di sicurezza previsti dall’allegato 1b dell’Accordo Stato Regioni 2010”. —

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