«La stretta sugli orari è inutile Tanti locali già in ginocchio»
«Io e tutto il comparto della ristorazione modenese siamo preoccupati per i nuovi orari dei locali pubblici e per i coprifuoco già attivi altrove. Questi provvedimenti rischiano non solo di essere dannosi, ma anche inutili». A parlare è Biagio Passaro, brand manager di Regina Margherita, catena di pizzerie e ristoranti napoletani. «Solo per quanto riguarda Modena – prosegue Passaro – parlo nell’interesse di almeno 120 famiglie che hanno a che fare direttamente con la mia attività. Il settore della ristorazione è uno di quelli che sta pagando il prezzo più alto. In tutti i nostri locali ai clienti viene misurata la temperatura, ogni tavolo è igienizzato dopo un singolo utilizzo e il distanziamento è assicurato dal fatto che abbiamo più che dimezzato gli ingressi. Il tutto, ovviamente, mentre lo smart working ci sta tagliando le gambe perché tante persone non consumano più presso bar o ristoranti ma restano a casa. Ci chiediamo se abbia un senso ridurre gli orari di apertura o mettere veri e propri coprifuoco come in Lombardia e Campania. Siamo seri: pensiamo forse che tra amici e parenti non ci si possa ritrovare in più di 6 in casa? Che non si organizzino feste private dove manca ogni controllo? Che i ragazzi non possano ritrovarsi dopo le 21 andando magari a fare scorta di alcolici nel pomeriggio? Non contestiamo i provvedimenti anti-contagio, ma chiediamo alle istituzioni di adottare misure intelligenti, che non mettano in ginocchio un settore già in difficoltà». —
m.ped.
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