«Sono la tua ombra, io ti uccido» L’urlo della gente: «Basta, fermati!»
«Sono la tua ombra, ti uccido». Queste le parole urlate in strada il 1° ottobre dall’aggressore mentre con la mazza in mano si avvicinava a Filippo Lombardi che stava facendo due chiacchiere con il titolare della baracchina delle caldarroste. Sgomente le tante persone che in quel momento, erano circa le 18, stavano passeggiando in Canalchiaro. Sembrava una scena di follia urbana presa da un film, invece era tutto vero: le grida, la mazza e soprattutto il sangue, il tanto sangue lasciato a terra da Lombardi a causa del profondo taglio provocatogli sul cranio dalla mazzata. Episodio senza precedenti in centro, almeno recenti. E poteva finire ben peggio che con una prognosi di 40 giorni se l’aggressore non si fosse trovato di fronte alla reazione della folla che, mentre stava infierendo sulla vittima a terra, gli ha urlato: «Basta, fermati!». Chiamando subito i soccorsi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google