«Piastrelle e transizione green: valorizzare aziende virtuose»
«Diventa necessario sostenere la competitività e l’occupazione con una dotazione infrastrutturale e qualificando l’export»
Alfonso Scibona
«Spingere e sostenere la transizione green in cui da diversi anni è impegnato il settore ceramico per aumentarne la competitività internazionale mantenendo il radicamento territoriale ed il lavoro».
È l’obiettivo di una risoluzione presentata dalla consigliera regionale Palma Costi, in cui si affrontano diverse misure per dare un sostegno a un comparto, quello ceramico,. che genera ogni anno a livello nazionale oltre 5,3 miliardi di euro di fatturato e a livello regionale 4,9 miliardi e impiega nella sola Emilia Romagna quasi 18mila addetti diretti e altrettanti nell’indotto.
«L’industria ceramica - spiega la consigliera Costi - è uno dei settori che hanno investito di più nella economia circolare e nella riduzione delle emissioni, grazie anche al protocollo siglato tra Regione, Province e Comuni sulla qualità dell’aria. È ora necessario, anche in conseguenze alle difficoltà dovute all’emergenza Covid, sospingere la transizione low carbon del comparto e sostenerne la competitività e l’occupazione assicurando una idonea dotazione infrastrutturale e qualificando l’export».
Nella risoluzione si richiede di operare affinché gli adempimenti ambientali vengano calibrati alle effettive performance registrate dalle imprese, premiando comportamenti virtuosi e investimenti messi in atto. A tale fine è opportuno procedere alla omogeneizzazione e semplificazione della “Autorizzazione Ambientale” per favorire una diffusa applicazione del regime dei sottoprodotti nel comparto ceramico e a richiedere al governo l’immediata revisione dell’esclusione del settore piastrelle dalle compensazioni dei costi indiretti del sistema europeo sulle emissioni di CO2. Un altro elemento di competitività è il completamento della rete infrastrutturale con l’avvio dei cantieri del collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo e il completamento delll’iter della Cispadana.
«È indispensabile - aggiunge Costi - un investimento sul ferro per creare soluzioni logistiche ancora più efficienti e sostenibili realizzando il collegamento ferroviario tra lo scalo di Dinazzano e quello di Marzaglia, creando una linea merci di interconnessione tra le due piattaforme e prevedendo incentivi per il trasporti ferroviario di materie prime tra i poli ceramici regionali e il porto di Ravenna». C'è stato un incontro di una delegazione regionale e una di Confindustria Ceramica: «Abbiamo chiesto - ha concluso Palma Costi - una conferma di impegno e disponibilità del settore ceramico a investire in ricerca e innovazione ambientale, gestione sostenibile, anche promuovendo percorsi di formazione continua dei propri operatori in campo ambientale e energia». —
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