Gazzetta di Modena

Modena

Ieri nel modenese 151 contagi e due decessi Ospedale di comunità a Novi

Ieri nel modenese 151 contagi e due decessi Ospedale di comunità a Novi

2 MINUTI DI LETTURA





Continuano ad aumentare i nuovi casi di Covid-19 in provincia. Sono 151, infatti, i tamponi positivi arrivati nella giornata di ieri, ovvero 11 in più di quelli di domenica. In 135 casi i pazienti sono in isolamento domiciliare, mentre 16 persone sono state ricoverate (non in terapia intensiva, dove al momento ci sono 6 modenesi). I sintomatici sono 21, mentre gli asintomatici sono 130.

Due, come nella giornata di domenica, i decessi: si tratta di un 78enne di Sassuolo ospite della casa di riposo Casa Serena e di un 84enne residente a Modena. Quindici, invece, i modenesi guariti, portando così a 4462 le persone che si sono lasciate alle spalle il virus nella nostra provincia. Per quanto riguarda le scuole, sono tre i nuovi casi positivi emersi negli istituti della provincia. Nei giorni scorsi, invece, è stato disposto l’isolamento per due classi del Corni, una del Sacro Cuore e una del Barozzi di Modena. Isolamento anche per una classe della scuola elementare Muratori di San Felice, della scuola d’infanzia Nelson Mandela di Carpi e per la paritaria Sant’Antonio Martire di Levizzano di Castelvetro, dove sono stati messi in isolamento tutti i bambini e il personale.

Nel frattempo, ha accolto i primi pazienti sabato scorso il nuovo ospedale di comunità a servizio della provincia di Modena: realizzato in un’ala della Casa residenza per anziani “Cortenova” di Novi, il nuovo Osco si aggiunge a quelli già attivi a Castelfranco e Fanano. Ieri pomeriggio l’inaugurazione ufficiale, alla presenza dei rappresentanti degli enti locali e dell’Azienda Usl di Modena. La struttura, dotata di 15 posti letto (sette doppie e una singola, tutte con servizi igienici), può contare su spazi nuovi e confortevoli, completamente separati a livello strutturale dal resto della Cra Cortenova, grazie anche ad accessi riservati. Dunque non ci sarà alcuna commistione tra gli operatori e i pazienti dell’ospedale di comunità e quelli della Cre, che accederanno da due ingressi distinti e non avranno, all’interno delle strutture, alcuna area in comune. All’esterno è presente anche un ampio parcheggio.

La struttura sarà gestita, in una logica di rete con tutti gli altri servizi sanitari, dall’Azienda Usl con proprio personale, così come avviene nelle analoghe strutture di Fanano e Castelfranco. L’assistenza sanitaria dei 15 pazienti è garantita da uno staff composto da diverse professionalità: infermieri, Oss, fisioterapisti e un medico geriatra, la dottoressa Giuliana Micale. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google