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Massesi senza più medico Partita la petizione, già 200 firme

S.C.

Finale. È diventato un caso il pensionamento del dottor Serafini I pazienti non trovano posto dai colleghi. Chi è allettato come farà? 

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la storia

Finale

Il conto alla rovescia si misura in una manciata di giorni e parte dei cittadini di Massasono mobilitati. Con il pensionamento del dottor Andrea Serafini il 31 ottobre, il paese non solo viene a perdere uno dei medici di base che da trent’anni gestivano quasi un migliaio di mutuati ma l’intera assistenza sanitaria è in forse in piena crisi Covid.

Di qui la petizione all’Usl che ha toccato in pochi giorni le 200 firme. La richiesta? Una sola. Avere, sino al prossimo bando, un sostituto che per i prossimi mesi possa garantire le cure di base.

«Molti di noi hanno provato a chiedere agli altri due medici a tempo pieno di entrare nella lista dei loro mutuati - chiedono con una voce sola Luciano Dondi, Giovanni Reggiani, Anna Frisone e Andrea Marchetti - Le risposte sono state sempre negative. Come potranno fare quindi i malati non autosufficienti, che sono a letto e non si possono muovere? Chi verrà a controllare le loro condizioni in caso di problemi? Dovranno chiamare ogni volta l’ambulanza? È insostenibile. Con il rifiuto della nuova dottoressa di venire a Massa a sostituire Serafini siamo stati abbandonati. Molti di noi sono anziani, parecchi non hanno la macchina e finora eravamo abituati ad andare a piedi o in bicicletta in ambulatorio. A che porta dovremo bussare? »

Insomma, i sedici chilometri tra andata e ritorno sino a Finale diventano un ostacolo e c’è chi sta già pensando a una lista civica. —

S.C.

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