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La riqualificazione del “Biscione” passa per i giovani professionisti

Serena Arbizzi

È stato annunciato il concorso per il restyling dell’edificio  Punteggi per chi ha avviato l’attività da meno di 5 anni

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Serena Arbizzi

Sostenere l’integrazione sociale come antidoto per affrontare e risolvere i problemi e il disagio urbano, utilizzare le politiche abitative come leva principale per risolvere le gravi condizioni di degrado fisico e sociale. Questi gli obiettivi dell’ambizioso piano di maxi riqualificazione del Biscione, illustrata dal Comune ai consiglieri tramite una relazione generale. Il grande complesso immobiliare di via Cattani, da tempo oggetto di degrado, negli obiettivi dell’amministrazione, sarà oggetto di acquisizione da parte del Comune, con la compartecipazione di Acer Modena, di 55 alloggi dei 90 totali, oltre a circa mille metri quadri delle porzioni a uso terziario da riqualificare in parte a uso abitativo, in parte a funzioni pubbliche. Si incrementerà, così, l’offerta di alloggi in affitto a canone calmierato: alcuni appartamenti saranno dedicati agli anziani, concepiti con i criteri di “Senior Housing” quale formula abitativa destinata a soggetti autosufficienti tra i 65 e 75/80 anni. Si tratta di un modello di Housing sociale, aperto a un mercato della locazione non vincolato da logiche assistenzialistiche, ma in convenzione con le strutture pubbliche, seguendo esperienze già consolidate presenti nel Nord Europa. Verranno, inoltre, assegnati alloggi a giovani coppie, o giovani famiglie, quali elementi di raccordo e di integrazione sociale per sostenere la collaborazione tra residenti anziani e famiglie con bambini piccoli o adolescenti: da un lato si alleviano le condizioni di solitudine degli anziani, dall’altro si aiutano nella gestione dei figli i genitori assenti in alcune fasce orarie del giorno, in un contesto di mutua assistenza. Si interverrà, poi, modificando l’assetto dell’intero complesso, con la creazione di una copertura a verde della piastra, tra le due torri, micro orti, percorsi coperti con verde pensile e attività di giardinaggio. La superficie degli alloggi di 60 metri quadri sarà generalmente mantenuta tale.

L’intervento si propone di evitare il più possibile che il Biscione diventi “zona ghetto”, ma, al contrario, l’intento è di incentivare l’appetibilità di mercato del complesso. Il Comune promuoverà un concorso di progettazione per lo studio degli interventi necessari alla ricucitura del contesto urbano, sia al proprio interno, che in relazione alle altre parti della città. Due le fasi del concorso: la prima di ammissione degli studi di fattibilità, la seconda di valutazione dei progetti. A ogni concorrente ammesso alla seconda fase sarà riconosciuto un rimborso spese di 5mila euro, mentre al vincitore sarà affidata la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi. Inoltre, sarà previsto un punteggio aggiuntivo per le proposte formulate da soggetti che abbiano avviato la propria attività professionale da meno di 5 anni. —

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