Gazzetta di Modena

Modena

Coronavirus a Modena

Modena «Sono 4.599 le aziende colpite dal Dpcm»

Modena «Sono 4.599 le aziende colpite dal Dpcm»

L’analisi della Lapam sugli effetti a Modena. Richieste modifiche e il rispetto delle promesse di indennizzi alle imprese

3 MINUTI DI LETTURA





Quali conseguenze ha, in concreto, il Dpcm sul tessuto economico modenese? Le diverse categorie colpite protestano, ma quali sono i numeri? I conti li fa Lapam Confartigianato, che esprime la propria contrarietà rispetto al nuovo Decreto entrato in vigore «che penalizza duramente ristoranti e bar, le palestre e i centri sportivi, i cinema e i teatri». A Modena e provincia si tratta di 4.599 attività, un numero molto considerevole, il 7,1% del totale delle 64.426 imprese in provincia. Queste attività, a giugno 2020, davano lavoro a un totale di 22.138 persone il 7,9% del totale degli addetti in provincia.

La scelta non piace a Lapam Confartigianato che, per voce del presidente Gilberto Luppi e del segretario Carlo Alberto Rossi, si appella al governo per una modifica e per il rispetto della promessa di indennizzi.

«La difesa della salute e della tenuta del sistema sanitario sono naturalmente una priorità - puntualizza il segretario Rossi - Detto questo le misure adottate dal Governo sono ingiuste nei confronti di chi in questi mesi ha investito importanti risorse economiche per assicurare il rispetto delle procedure di sicurezza».

«Questo Dpcm - interviene il presidente Luppi - è fortemente penalizzante per le categorie già duramente colpite dal primo lockdown. Il Governo doveva ascoltare il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che chiedeva la chiusura delle serrande alle 23 per i locali pubblici e, per tutte le atre strutture, l’adozione di decisioni prese sulla base dei dati epidemiologici. In questi mesi si dovevano organizzare ed eseguire controlli capillari e un maggiore e più serio presidio del territorio per fermare tutte quelle situazioni non in regola o a rischio, lasciando operare le attività in grado di garantire sicurezza nel rispetto dei protocolli».

L’Ufficio Studi Lapam rende noto che imprese della provincia di Modena nei settori maggiormente penalizzati sono 4.599.

Ben 3.625 sono attività di ristorazione, mense, bar, gelaterie e pasticcerie, mentre 291 sono di alloggio (alberghi, affittacamere, bad and breakfast, campeggi).

Significativo il numero anche delle attività sportive e divertimento (466), di quelle ricreative, artistiche e di intrattenimento (153), dei cinema (18 imprese), mentre 46 sono le attività legate al gioco e alle scommesse. Tutte queste categorie, come detto, a giugno 2020 davano lavoro a 22.138 persone. Di queste 19.748 riguardano ristorazione e alloggio. A questi, poi, vanno aggiunti tutti quei comparti che, pur non essendo oggetto di limitazioni, di fatto vanno incontro a pensati perdite di fatturato (basti pensare al settore che serve la ristorazione, alle attività dei luoghi turistici, ad esempio dell’Appennino, al commercio che avrà un rimbalzo negativo importante dopo le 18). Proprio per questo Rossi conclude: «Lapam Confartigianato si appella al ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, affinché il Governo mantenga fede all’annuncio di indennizzo delle categorie penalizzate, nei tempi rapidi promessi dallo stesso ministro entro metà novembre, senza i rallentamenti burocratici che hanno contraddistinto le misure dei mesi scorsi». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google