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Schermaglie tra avvocati sulla lista dei testi 

Processo a Simone Morelli Nel 2021 si entra nel vivo

F.D.
Processo a Simone Morelli Nel 2021 si entra nel vivo

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la discussione

Un altro rinvio per il processo all’ex vice sindaco Simone Morelli, imputato per la tentata concussione sul caso dei dehors del centro storico. Quella di ieri doveva essere un’udienza risolutiva per superare gli ostacoli burocratici, ma ne servirà almeno un’altra - calendariata per metà gennaio - per dirimere le prime schermaglie processuali che hanno visto protagonisti gli avvocati Luca Scaglione, legale del Comune che si è costituito parte civile, e Giovanni Gibertini, che difende il politico. Scaglione ha infatti chiesto al collegio giudicante, presieduto dal dottor Angelo Gin Tibaldi, di non ammettere le prime pagine della lista testi presentata dalla difesa. Motivo? Alcune valutazioni espresse su due testimoni e sull’indagine condotta dal capitano dei carabinieri di Carpi, Alessandro Iacovelli. «Si tratta di pagine che potrebbero condizionare il giudizio della corte», ha sostanzialmente sostenuto Scaglione. Gibertini, a sua volta, ha abbozzato una replica sostenendo che si tratterebbe comunque di memorie riproducibili nel corso del dibattimento e che quindi non cambierebbero gli equilibri e l’andamento del processo. Nel mezzo ha espresso un parere la dottoressa Claudia Natalini, che rappresenta la Procura e ha coordinato le indagini: «formalmente ha ragione Scaglione - ha detto - ma nella sostanza è un argomento di poco conto che potrebbe essere rapidamente superato». Appuntamento quindi con il nuovo anno quando sarà il collegio a decidere sull’eccezione preliminare e a fissare la prima, vera data utile per l’istruttoria e l’ascolto dei testimoni. —

F.D.

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