Salvarola, terme aperte «Struttura sanitaria con medico presente»
Gabriella Giberti: «Autorità nazionali e regionali capiscono che siamo un punto di forza per tutelare la salute di tutti»
Lo stop delle terme imposto dal Dpcm non blocca l'attività di quelle di Salvarola facendo tirare un sospiro di sollievo a un’ attività economica che è uno dei simboli della città.
È questa la tesi di Gabriella Gibertini, presidente di Assohotel Modena e consigliera di amministrazione delle terme.
A salvare la prosecuzione dell’ attività è la vocazione delle terme come presidio sanitario, condizione necessaria disposta dall’esecutivo per essere esonerati dall’obbligo di chiusura. «Ci sono solo alcuni aspetti di corollario che ci toccano - spiega - Ad esempio noi avevamo le palestre e in questo momento le chiudiamo. Siamo operativi al 100% come piscine e anche facciamo movimento nel parco all’esterno, con orari scaglionati. Chi vuole seguire un percorso termale lo può fare; abbiamo il medico qui tutto il giorno ed è questo a fare la differenza che permette l’apertura».
Quindi tutto regolare, anche per gli accessi liberi.
«Tutte le terme in Emilia Romagna associate al Coter rientrano in questo contesto - prosegue - Garantiamo sempre la visita medica a chi viene a fare i percorsi termali. Chi viene una volta ha sempre il colloquio medico, se vuole, e compila un’autocertificazione. Si resta comunque in territorio sanitario».
«Conte, Speranza e Bonaccini hanno compreso, in un momento drammatico per il Paese, l’importanza del sistema termale italiano - ha detto il presidente di Federterme Confindustria, Massimo Caputi - Nel nuovo Dpcm si autorizza espressamente il mantenimento in attività dei centri termali e i loro alberghi con di presidio sanitario. Le terme, autorizzate dal Ministero della Salute e dalle Regioni, sono punto di eccellenza e sicurezza al servizio della comunità è ancora più necessarie in epoca Covid e post Covid. Il Protocollo Terme Sicure ha garantito assenza di contagio». «Le Terme dell'Emilia Romagna - fa eco Lino Gilioli, presidente del Circuito Termale dell’ Emilia Romagna - sono da sempre presidi sanitari a difesa della salute in virtù della qualità delle acque termali, della qualificazione del personale e dell’ assetto organizzativo che vede nella presenza continua dei medici un punto di forza delle proprie attività. Il Dpcm riconferma e rafforza, pur in questa difficile situazione, l'attività di tutti i nostri centri termali. Quindi terme aperte e in sicurezza». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
