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l’ATTIVITà PROSEGUE 

Salvarola, terme aperte «Struttura sanitaria con medico presente»

Daniele Dei
Salvarola, terme aperte «Struttura sanitaria con medico presente»

Gabriella Giberti: «Autorità nazionali e regionali capiscono che siamo un punto di forza per tutelare la salute di tutti»

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Lo stop delle terme imposto dal Dpcm non blocca l'attività di quelle di Salvarola facendo tirare un sospiro di sollievo a un’ attività economica che è uno dei simboli della città.

È questa la tesi di Gabriella Gibertini, presidente di Assohotel Modena e consigliera di amministrazione delle terme.

A salvare la prosecuzione dell’ attività è la vocazione delle terme come presidio sanitario, condizione necessaria disposta dall’esecutivo per essere esonerati dall’obbligo di chiusura. «Ci sono solo alcuni aspetti di corollario che ci toccano - spiega - Ad esempio noi avevamo le palestre e in questo momento le chiudiamo. Siamo operativi al 100% come piscine e anche facciamo movimento nel parco all’esterno, con orari scaglionati. Chi vuole seguire un percorso termale lo può fare; abbiamo il medico qui tutto il giorno ed è questo a fare la differenza che permette l’apertura».

Quindi tutto regolare, anche per gli accessi liberi.

«Tutte le terme in Emilia Romagna associate al Coter rientrano in questo contesto - prosegue - Garantiamo sempre la visita medica a chi viene a fare i percorsi termali. Chi viene una volta ha sempre il colloquio medico, se vuole, e compila un’autocertificazione. Si resta comunque in territorio sanitario».

«Conte, Speranza e Bonaccini hanno compreso, in un momento drammatico per il Paese, l’importanza del sistema termale italiano - ha detto il presidente di Federterme Confindustria, Massimo Caputi - Nel nuovo Dpcm si autorizza espressamente il mantenimento in attività dei centri termali e i loro alberghi con di presidio sanitario. Le terme, autorizzate dal Ministero della Salute e dalle Regioni, sono punto di eccellenza e sicurezza al servizio della comunità è ancora più necessarie in epoca Covid e post Covid. Il Protocollo Terme Sicure ha garantito assenza di contagio». «Le Terme dell'Emilia Romagna - fa eco Lino Gilioli, presidente del Circuito Termale dell’ Emilia Romagna - sono da sempre presidi sanitari a difesa della salute in virtù della qualità delle acque termali, della qualificazione del personale e dell’ assetto organizzativo che vede nella presenza continua dei medici un punto di forza delle proprie attività. Il Dpcm riconferma e rafforza, pur in questa difficile situazione, l'attività di tutti i nostri centri termali. Quindi terme aperte e in sicurezza». —

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