Gazzetta di Modena

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SERRA 

Attacco frontale dei 5 Stelle: «Sindaco dimettiti, è finita»

Daniele Montanari

In un volantino distribuito al mercato il punto a metà mandato Bartolacelli «Amministrazione fantasma, in Comune ormai non funziona più niente»

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SERRAMAZZONI

La mattinata di mercato ieri a Serra è stata surriscaldata dall’uscita di un volantino con cui i 5 Stelle hanno lanciato un attacco frontale alla giunta Bartolacelli, chiedendone apertamente le dimissioni a metà mandato perché «dopo due anni e mezzo di amministrazione fantasma in questo Comune non funziona più quasi niente».

«Questa amministrazione ha dimostrato di essere inadeguata per Serra, non riesce a comunicare in modo chiaro col territorio, mostra ad ogni sua azione di non avere una seria progettualità per il futuro del nostro Comune» si sottoscrive nel volantino, con il monito: «È ora che chi ci amministra smetta di dare la colpa della propria inadeguatezza ad altri. In un silenzio desolante, il paese sta precipitando in un degrado che è ormai sotto gli occhi di tutti. Se qualcosa è stato fatto in questi anni lo si deve, nella maggior parte dei casi, all’iniziativa di cittadini, di privati e alle associazioni di varia natura, che si sono adoperati per rendere migliore il nostro paese. Tutto ciò che fa capo al Comune è chiuso, non funziona o è inagibile».

«È una chiara richiesta di dimissioni di fronte all’evidenza dei fatti, o meglio dei non fatti» sottolinea la capogruppo Francesca Marzani. E nel volantino sono elencati tutti questi “non fatti”: mancata apertura della piscina estiva, della scuola d’infanzia, mancata attenzione nei confronti degli alunni con disabilità, mancata apertura ancora di bocciodromo, adventure park e lago delle More. Mancati interventi sulle palestre per praticare l’attività sportiva, inadeguata promozione turistica del territorio, insufficiente manutenzione delle aree gioco comunali. E ancora: mancata sostituzione del personale comunale dimessosi, ufficio urbanistica non adeguatamente dimensionato per rispondere alle esigenze del territorio e molto altro, a partire dalle non soluzioni per il recupero delle vecchie scuole dismesse. Di qui il discorso va al nuovo polo, il cavallo di battaglia della giunta Bartolacelli, di cui ancora non si vede mattone. «È un’idea fissa di questa amministrazione - osservano i 5 Stelle - farlo in un luogo scelto da pochi, imposto alla cittadinanza, che vedrà la distruzione dello stadio Pio Roccaforti senza prevederne la ricostruzione, dirottando tutti i fondi previsti, attuali e futuri, con una previsione iniziale di spesa di oltre 5 milioni di euro che ci indebiterà per i prossimi 20 o 30 anni pregiudicando la realizzazione di altre opere necessarie al paese. Intanto i ragazzi, seppur non terremotati, vanno ancora a scuola nei container e ciò che li aspetta è un nuovo capannone in cemento armato che, comunque, dopo due anni e mezzo è ancora un progetto solo sulla carta».

Insomma, anche per i 5 Stelle, come per il resto dell’opposizione, sarebbe stato molto più saggio recuperare le vecchie scuole come previsto dalla giunta Rubbiani, con un progetto non ideale forse ma in grado di dare una risposta più celere. « A questo punto - dicono apertamente - era più assennato concludere i lavori di riqualificazione dei vecchi edifici scolastici nel centro del paese, per i quali erano già stanziati i fondi, approvati i progetti e iniziati i lavori. Così sono stati tutti soldi pubblici buttati al vento».

Da tutto questo la richiesta «di ammettere in coscienza il proprio fallimento e cambiare rotta lasciando il posto a persone nuove che veramente abbiano a cuore questo paese: sarebbe un atto di dignità e di rispetto ». —

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