La Nippon Express minaccia di chiudere: 22 lavoratori a rischio
Il sindacato Filt Cgil di Modena lancia un allarme per 22 posti di lavoro a rischio presso l’azienda Nippon Express di Bomporto.
«All’inizio del 2020 - dice il sindacato - Nippon Express, multinazionale giapponese leader mondiale nei servizi logistici per i grandi marchi della moda, ha dato corpo a una fusione per incorporazione delle società Traconf e Franco Vago, società italiane leader che portavano in dote un pacchetto di clienti di alto profilo, svuotando in parte il territorio e chiudendo due magazzini (a Campogalliano e Soliera) e delocalizzando parte della produzione sul territorio veronese. Nippon ha aperto un nuovo magazzino su Bomporto, trasferendo lì una parte di lavoratori (principalmente carpigiani) e garantendo il massimo interesse e impegno a mantenere un presidio logistico, ma anche commerciale, sul territorio data l’importanza del distretto tessile».
«Ora - prosegue Filt - a distanza di neanche un anno la doccia fredda. Nei giorni scorsi i lavoratori residui sul sito di Bomporto - 22 persone di cui 7 dipendenti diretti di Nippon Express e 15 lavoratori in appalto con la ditta Dorado srl - hanno appreso della probabile chiusura dello stabilimento e dell’attività sul territorio, in totale spregio dell’occupazione».
I lavoratori hanno deciso la proclamazione di 24 ore di sciopero.
«Non è tollerabile - aggiunge il sindacato - questo continuo e indiscriminato shopping di aziende nostrane da parte delle multinazionali che non tiene in minima considerazione il lavoro e la vita delle persone. I lavoratori di Nippon Express e Dorado, insieme alla Filt Cgil di Modena, contestano e denunciano con fermezza un modello di svilimento e depauperamento insostenibile e rivendicano il loro diritto al lavoro e alla dignità e importanza del ruolo che le professionalità logistiche svolgono all’interno della filiera del tessile e della moda. La Filt Cgil di Modena lancia un appello al mondo politico, alle amministrazioni del territorio e al mondo imprenditoriale affinché si facciano parte attiva in questa vicenda, perché il territorio modenese non perda un altro pezzo vitale della filiera economica del tessile carpigiano, distretto conosciuto in tutto il mondo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
