Manifesti e un’etichetta su decine di bottiglie dedicate alla Goldoni
Si moltiplicano le iniziative di solidarietà verso i lavoratori della Goldoni. Singoli cittadini o gruppi organizzati fanno visita quasi quotidianamente al presidio permanente dei lavoratori dello storico brand di macchine agricole per portare la propria solidarietà (simbolica o concreta) agli operai dello storico marchio. «Ieri a Migliarina sono apparsi diversi cartelli con la scritta “Solidarietà ai lavoratori della Goldoni” - fa sapere Carpi Comune - Lunedì una delegazione dell’ associazione “Carpi comune” ha raggiunto il presidio della Goldoni consegnando ai lavoratori alcuni generi alimentari, tra questi diverse decine di bottiglie di lambrusco a chilometri zero “griffate” con l’etichetta adesiva prodotta dall’associazione con la scritta “La Goldoni non deve chiudere”. Si è trattato di un forte gesto simbolico per rimarcare il legame tra l’azienda e il nostro territorio a forte vocazione vitivinicola, dal momento che la Goldoni é azienda leader nella produzione di trattori adatti alle lavorazioni nei vigneti. La Goldoni è patrimonio di tutti. La Goldoni non deve chiudere». Il presidio permanente procede davanti ai cancelli dello stabilimento ormai dal primo settembre. E gli oltre 200 addetti sono intenzionati a non smettere.Sul fronte del concordato, si attende che la proprietà cinese liberi il marchio e smobilizzi 50 miloni di crediti affinché i soggetti che si sono fatti avanti per acquistare la storica impresa, possano beneficiare del brand conosciuto in tutto il mondo. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google