«Più indipendente grazie al corso per imparare ad andare in bici»
Bilancio positivo per le lezioni dedicate alle 14 partecipanti Gli organizzatori: «Rifaremo l’esperienza l’anno prossimo»
Un bilancio di 14 partecipanti originarie dei territori più diversi, tutte soddisfatte dell’aver conquistato una fetta in più di indipendenza. Sono le partecipanti delle lezioni di “Donne a pedali - corso per imparare ad andare in bicicletta e fare tanta strada verso l'autonomia”, destinato a donne italiane e straniere, promosso dall’Udi (Unione Donne in Italia di Carpi), nell'ambito del progetto Erostraniero, in collaborazione con Recuperandia (Porta Aperta) e Il Mondo in Bicicletta.
Il progetto, finanziato dalla Consulta C “Attività Umanitarie, servizi Socio Assistenziali, Diritti dei Cittadini e degli Utenti” del Comune di Carpi avrebbe dovuto svolgersi nella primavera scorsa, poi la situazione sanitaria determinata dalla pandemia ha costretto gli organizzatori a sospendere tutto. «Abbiamo deciso di riprenderlo a settembre, riorganizzarlo e realizzarlo in ottobre adattando le attività didattiche alla nuova situazione, nel massimo rispetto delle norme di sicurezza anticontagio - spiegano gli organizzatori - Non è stato semplice, ma ci siamo riusciti, grazie alla collaborazione dei volontari esperti ciclisti che hanno condotto gli incontri, all’agente della Polizia locale delle Terre d’Argine Manuela Bellelli che ha insegnato le regole ed i comportanti da seguire in strada, e a tutte le associazioni coinvolte nel progetto».
Sono stati sei gli incontri, il primo teorico, sul tema dell'educazione stradale, svoltosi il 2 ottobre scorso alla Casa del Volontariato, gli altri nelle settimane successive nell'area ex Foro Boario, dove le donne hanno potuto salire in sella e imparare le nozioni principali dell’andare in bicicletta.
«Hanno partecipato costantemente, con volontà e determinazione a tutte le lezioni 14 donne di 3 continenti diversi, Asia, Africa, Europa, tra di loro nessun confine e molta solidarietà - dicono gli organizzatori - È stata una prima esperienza per Carpi molto positiva, hanno tutte imparato ad andare in bicicletta da sole in un luogo protetto e speriamo che presto possano da sole affrontare il traffico cittadino ora reso un po’ più sicuro dall'introduzione delle nuove reti di mobilità dedicata alle biciclette. Sicuramente tutti gli obiettivi che ci si era prefissi con l’organizzazione del corso sono stati raggiunti e pertanto si spera, se la situazione sanitaria lo permetterà, di poter replicare nuovamente l'iniziativa il prossimo anno».
Il corso era stato accompagnato da alcune polemiche politiche sollevate dalla Lega che si chiedeva perché il corso fosse dedicato alle sole donne, “in contrasto con la parità di genere”.
«Grazie a tutti voi per la pazienza, gentilezza e attenzione», ha commentato una partecipante 57enne, originaria del Brasile.
«Ringrazio tutte e tutti per avermi insegnato, è stata una esperienza molto bella, sono molto contenta di essere riuscita a non avere più paura di andare in bicicletta», aggiunge una 54enne del Marocco.
«Bicicletta per me significa guardare dalla strada gli alberi mentre il vento mi cade sul viso - dice una 14enne italiana - Ho imparato ad andare in bici grazie a questo corso. Una sera mentre cenavo con mia sorella e mia mamma commuovendomi ho espresso la mia felicità e il coraggio che ho avuto per pedalare il gruppo anche se ero la più piccola. Ho detto al mondo intero che ho imparato ad andare in bici, e ora su in sella, lunghe corse mi aspettano. Ho vinto anche questa». —
S.A.
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