Punto nascita, il Covid fa slittare la riapertura
PAVULLO
La rinnovata emergenza Covid, come prevedibile del resto, sta facendo slittare una seconda volta, dopo quanto accaduto a primavera, il piano di riapertura del Punto nascita di Pavullo.
È quanto ha ammesso la stessa Regione rispondendo all’accesso agli atti fatto dal consigliere Marco Lisei (Fdi) per capire quali siano le tempistiche di una riattivazione di Ostetricia più volte annunciata e ribadita. La risposta è arrivata dalla direttrice dell’area Salute e Welfare Kyriakoula Petropulacos, che ha fotografato lo stato dell’arte: «In relazione all’apertura sperimentale dei Punti nascita di montagna - scrive - si precisa che attualmente la Regione ha interlocuzioni verbali con il Ministero della Salute, gli enti locali e le direzioni generali delle Asl, con lo scopo di arrivare a un a completa definizione del protocollo sperimentale per la riapertura. Tali interlocuzioni - precisa - sono state sospese durante il picco emergenziale della pandemia e si sono riavviate durante il periodo estivo, ma hanno subito un nuovo rallentamento, senza però interrompersi, nell’ultimo periodo a causa della riacutizzazione della diffusione del virus».
E in questo quadro è impossibile sbilanciarsi sui tempi: «Considerato il momento di grande incertezza che stiamo attraversando - continua Petropulacos - al momento è difficile definire con certezza la data prevista per la riapertura dei Punti nascita, né se verrà prevista una priorità».
La Regione comunque a seguito di un incontro con la Asl ha dato mandato di individuare le criticità emergenti nell’applicazione del protocollo sperimentale, «anche alla luce della nuova situazione che si è venuta a creare con l’emergenza Covid».
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