Costantini: «Viale Italia cambia ma ascolteremo anche i cittadini»
Il sindaco ha avuto un primo incontro con i commercianti «La pista ciclabile resta, nuovo semaforo e una rotonda»
SPILAMBERTO
I commerciati di viale Italia si sono incontrati con il sindaco Umberto Costantini. Siamo a Spilamberto e nell’ultimo periodo il tema di questa strada, spina dorsale del quartiere Fondo Bosco, è stato parecchio discusso. Ciclabile o non ciclabile? Dove i nuovi parcheggi? Senso unico oppure no? Queste le domande che dopo il confronto in municipio hanno avuto le risposte. Soddisfatti i commercianti, qualcuno lo ha manifestato sui social, e soddisfatto il primo cittadino. «È stato un incontro costruttivo, mi hanno esposto le loro problematiche, che erano legate in particolare ai parcheggi. Allo stesso tempo non hanno chiesto di togliere questo o quello, input che era arrivato invece dall’opposizione che pretendeva di eliminare la ciclabile. Anche con i commercianti ho colto l’occasione per scusarmi nuovamente. In viale Italia abbiamo creato appunto una ciclovia. Pur avendolo dichiarato nel programma elettorale del 2014 e del 2020, purtroppo lo abbiamo fatto senza un percorso di partecipazione. I motivi, ovviamente, sono legati al momento attuale e al virus che non permette certi appuntamenti». Si torna al progetto che Costantini spiega così: «Intanto siamo in attesa di un nuovo semaforo, più moderno e sicuro, che andrà a regolare il traffico da viale Italia su Via Vignolese. Abbiamo pensando di instituire un senso unico dal campo sportivo proprio sino al semaforo. Allo stesso tempo, però, la prima parte di viale Italia rimarrà a doppio senso di marcia. Mi spiego meglio: si potrà entrare dall’incrocio della Vignolese e arrivare fino a piazzale Risorgimento. Quell’area sarà utilizzata come “piazzola” per tornare indietro e avrà anche nuovi parcheggi. Gli spazi per le auto sorgeranno in quell’area e anche in via Sanzio. Chiederemo ai cittadini, magari con dei questionari consegnati nelle case, se questa soluzione sarà quella giusta». Infatti potrebbe non essere quella definitiva: «Fondamentale sarà la creazione di una rotonda che andrà a regolare il traffico dalla parte opposta, l’incrocio è quello tra Via Malatesta e Santa Liberata. Un tratto che, in caso di senso unico dal semaforo al campo sportivo, sarebbe caricato da grande traffico in uscita dal quartiere. Per questo attendiamo che la rotatoria venga realizzata, ci vorranno due anni, prima di cambiare la nostra strategia che nel frattempo resta quella pensata in concerto con i commercianti della zona». Questo comunque è solo l’inizio di un progetto decisamente più ampio: «Che andrà a coinvolgere tutto il quartiere Fondo Bosco, vogliamo renderlo più sicuro e a misura d’uomo. Abbiamo intenzione di mettere il limite dei 30 chilometri orari per le auto, come nelle grandi città più moderne. Per farlo sono necessarie le opere come ad esempio quella della nuova ciclabile. Servono da dissuasori...». —
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