«Sgp, tra due mesi si chiude l’annoso e difficile concordato»
L’annuncio in Consiglio per l’approvazione del bilancio intermedio della società Savigni del Pd: «È la conferma del percorso che avviammo per il risanamento»
Tra due mesi il concordato di Sassuolo Gestioni Patrimoniali sarà chiuso: la conferma l'ha fornita il sindaco Gian Francesco Menani nel corso dell’ultimo consiglio comunale in occasione dell'approvazione del bilancio intermedio della società in-house del municipio la quale, al 30 giugno scorso, ha fatto registrare un utile di 461.381 euro.
Per Sgp, al centro da anni di una difficile situazione finanziaria, si tratta però di un dato che va preso con le molle in quanto nel primo semestre di quest'anno è andata in porto un'operazione straordinaria conclusa dall'allora amministratore unico Claudio Morselli. «La maggior parte di questo risultato - spiega il dirigente contabile del Comune, Claudio Temperanza - è dovuto a una sopravvenienza attiva di 327.823 euro che è stata possibile ottenere grazie a una transazione effettuata con la ditta Exergia Spa nella primavera scorsa e quindi registrata in tempo per dare effetti in questo bilancio intermedio. Exergia come Sgp si trova in una procedura para fallimentare la cui posizione è stata stralciata con un pagamento immediato». Temperanza ha giudicato «molto favorevole» l'operazione in quanto si è sistemata nell'occasione anche la posizione che il Comune aveva nei confronti di questa società: la cessione del credito ha dato dunque garanzia al municipio di riscuotere 160mila euro a lui spettanti.
«Se togliamo questa transazione - conclude Temperanza - avremmo avuto un utile del tutto contenuto in linea con la mission di Sgp di non cercare tanto i guadagni quanto sfruttare al meglio le risorse per dare servizi alla cittadinanza». Il progetto di bilancio è stato approvato con esito positivo senza alcun rilievo da parte della società di revisione che è Analisi Spa. Il testo è passato con i voti della maggioranza e di Francesco Macchioni, il quale ha auspicato la chiusura di Sgp, astenuto invece il centrosinistra. «Si conferma il percorso di messa in ordine dei conti che era stato avviato da tempo - ha commentato il capogruppo Pd Maria Savigni - ma pretendiamo chiarezza nella conduzione di questa società. Non riusciamo a capire alcune scelte: l'alternanza degli amministratori, il fatto che dovevano venire dal territorio e invece non lo sono. Dovevano essere figure presenti in modo costante e continuo nella società e questo, a quanto ci dicono, non avviene. Una condizione non in linea con quanto promesso e dischiarato esplicitamente dalla giunta».
Il riferimento è al ruolo del manager milanese Marcello Alonzo, che da luglio ha preso il posto del dimissionario Morselli. Il sindaco però su questo ha da ridire: «Non mi ricordo di avere mai detto che gli amministratori dovevano essere del luogo - ha replicato Menani - ma che fossero persone capaci. L'avvocato e il commercialista ce li abbiamo, serviva una manager per far funzionare la società che sta cambiando passo sotto le direttive del dottor Alonzo e siamo contenti del suo operato. Anche se non è presente tutti i giorni fisicamente, risponde sempre a telefono ed e-mail, dà le direttive, controlla che i piani di lavoro procedano come dalle mie indicazioni in rappresentanza della giunta e anche i compiti da fare. Il concordato è sotto controllo e stiamo pagando tutti i creditori». —
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