Vertenza Fox Bompani: l’azienda replica a Fiom
Vertenza difficile tra l’azienda di elettrodomestici Fox Bompani, che ha sede a Modena e stabilimento nel Ferrarese, e il sindacato Fiom Cgil, che ha aperto lo stato di agitazione lanciando accuse cui ora l’azienda replica: «Apprendiamo con favore che le Rsu e la Fiom - dice l’azienda - sono di nuovo disponibili a condividere i contratti e quindi attendiamo i documenti da discutere in un nuovo incontro. Ovviamente senza condizioni. Apprezziamo da Rsu e Fiom la condivisione della necessità di rimettere ordine su accordi formatisi a partire dal 1971. Oggi, in Italia, il settore in cui operiamo vede chiudere continuamente fabbriche per mancanza di sostenibilità economica. Qui parliamo di un'azienda che ha saputo risollevarsi da una crisi che l'aveva portata sull'orlo del baratro e che nei cinque anni di concordato preventivo ha sempre generato lavoro e pagato gli stipendi regolarmente. Non si possono rinfacciare alle imprese i problemi di liquidità causati da una chiusura di quasi due mesi. L'uso della Cig Covid è stato preteso con insistenza dalla Fiom che era ed è perfettamente a conoscenza dei problemi che causano la riduzione delle ore lavorate. L'azienda oggi paga ai lavoratori assunti retribuzioni che ogni anno erogano oltre 600 mila euro in più rispetto al salario previsto dal contratto nazionale. I sindacati richiedono per il rinnovo del contratto nazionale un aumento dell'8% delle retribuzioni. Per la nostra azienda significherebbe pagare oltre 500 mila euro in più all'anno in cambio di nulla. L'azienda è disponibile a riprendere il tavolo di trattativa partendo da un punto fermo: messa in ordine di tutta la contrattazione aziendale con la creazione di un "Testo unico" che raccolga la contrattazione applicabile a seguito delle varie stratificazioni». —
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