Mercato Albinelli, i banchi in marmo saranno restaurati
In consiglio comunale la polemica sull’utilizzo dell’area Ferrari: «Più garanzie igieniche per chi vende il pesce»
«Il Comune sta predisponendo il progetto di restauro degli antichi banchi del pesce, importanti manufatti in marmo rosa del Mercato Albinelli, in coerenza e nel rispetto di quanto stabilisce la Soprintendenza, per un loro riutilizzo idoneo e conforme». Lo ha affermato l’assessora alle Politiche economiche Ludovica Carla Ferrari rispondendo in consiglio comunale all’interrogazione di Elisa Rossini (Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia).
In particolare, la consigliera chiedeva chiarimenti sulla nuova destinazione dei banchi di marmo rosa, rilevando che l’area a ridosso degli stessi sarebbe utilizzata, senza informare la Soprintendenza, per la sosta e il consumo sul posto di alimenti con tavoli e sedie; inoltre, domandava un aggiornamento sul progetto di restauro dedicato.
L’assessora, chiarendo innanzi tutto che «i banchi attualmente non sono in uso e che le persone sono tenute a distanza attraverso l’uso di separé e pannelli», ha specificato che l’Amministrazione non ha stabilito il cambio di destinazione d’uso, «salvo poi prevederne l’utilizzo nell’ambito degli spazi per consumo sul posto o anche altri utilizzi che possono variare di volta in volta, compatibili con quanto stabilisce la Soprintendenza e in linea col progetto di restauro dei manufatti in marmo, offrendo più garanzie igieniche per la conservazione ed esposizione refrigerata del pesce».
È in corso, infatti, l’istruttoria volta alla condivisione con la Soprintendenza del progetto complessivo di valorizzazione di questi banchi, che si inserisce nel contesto del percorso di innovazione e naturale evoluzione del Mercato Albinelli. Nel frattempo, in questa fase, i manufatti non verranno usati, accertandosi che siano adeguatamente conservati e protetti.
Il percorso del progetto sui banchi ha visto in maggio la ripresa dei contatti tra la stessa e i funzionari comunali, e sono stati effettuati alcuni sopralluoghi, «per la condivisione e la valutazione di indirizzi comuni da perseguire sia in merito agli usi definitivi sia alle modalità d'intervento – ha concluso l’assessora – che saranno definiti nel progetto. Proprio in queste settimane è partita la fase istruttoria, con previsione di completare il progetto entro l’estate del 2021». —
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