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«Brandiva la cintura, ma con i maleducati non si può tacere»

e.b.

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«È inutile affidarsi a termini ad effetto o cercare clamore. Qui si parla esclusivamente di maleducazione».

Sono queste le parole della donna che, insieme al marito, è stata protagonista di una disavventura nei pressi della Rocca di Vignola, in via Zenzano. Marito e moglie, M.G. e S.M. le loro iniziali, si erano visti apostrofare in malo modo da un ragazzino. Lo stesso che, poi, si era tolto la cintura per rispondere, se così si può dire, ad un’osservazione della coppia. Il giovane, infatti, si stava accingendo ad urinare lungo la pubblica via. Minorenne, residente a Zocca, è stato rintracciato dalla Polizia locale dell’Unione grazie alle telecamere. «Stavamo scendendo le scale - racconta la signora - quando ho visto questa persona avvicinarsi ad una porta con la chiara intenzione di urinare. Così gli ho fatto notare che quel gesto era da maleducati. A quel punto, il giovane si è rivolto con offese nei miei confronti e in quelli di mio marito. Non contento ha sfilato la cintura e ha iniziato a batterla sul muro. Io, semplicemente, ho fatto finta di telefonare ai carabinieri. Un’azione la mia che ha spinto il ragazzo a desistere dalla sua azione. Importante, poi, è stato anche l’intervento di un amico che lo ha convinto a smettere». Quindi la segnalazione alla Polizia locale: «Penso che davanti a certe situazioni non si debba tacere. Mi riferisco, come detto, alla maleducazione. Ho fatto la mia parte di cittadina denunciando una situazione del genere. In certi casi, infatti, è importante non voltare lo sguardo dall’altra parte. Lo dico per il bene di tutti». —

e.b.

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