Il medico va in pensione Il sindaco: «Nessuno resta senza assistenza»
il caso
FINALE
Un primo punto il Comitato di Massa Finalese lo ha ottenuto. Le centinaia di firme raccolte in pochi giorni per chiedere un sostituto immediato dopo il pensionamento del dottor Serafini hanno spinto il sindaco a incontrare i promotori dell’iniziativa.
La richiesta era molto semplice. «Con il pensionamento del dottor Serafini 900 pazienti non hanno più copertura sanitaria diretta a meno che non si trasferiscano sotto il nuovo medico che ha vinto il posto per Finale - hanno spiegato quelli del Comitato - I medici che operano a Massa hanno rifiutato nuovi pazienti. Come si fa per assistere i pazienti gravissimi, quelli allettati? E gli anziani, come fanno ogni volta ad andare a Finale?»
La risposta del sindaco Sandro Palazzi è stata impegnativa. «Il nuovo medico dovrà venire a Massa ad assistere i suoi pazienti che non possono muoversi, piaccia o non piaccia. Nessuno sarà lasciato senza assistenza».
La vicenda è approdata anche in Consiglio comunale l’altra sera quando il consigliere Pd Andrea Ratti ha appoggiato le richieste del Comitato di Massa. «L’ Usl deve trovare un sostituto - ha detto - nell’attesa del nuovo bando con condizioni che possano rendere interessante il posto vacante. Inoltre il locale comunale già attrezzato, per agevolare il nuovo medico, potrebbe essere l’occasione per attivare anche a Massa la medicina di gruppo».
Massa quindi perderà per ora il terzo ambulatorio in paese aperto l’intera giornata. —
S.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google